Dieci nuovi membri, otto di Sydney e due di Melbourne, sono stati accolti nel Sovrano Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, Cavalieri di Malta (SHOSJ), in una solenne cerimonia nella chiesa di St Mary, a Concord, officiata da padre Manuel, Prelato dell’Ordine. Con oltre nove secoli di storia, l’investitura è l’evento più significativo dell’Ordine nel mondo e si celebra ancora oggi pressoché immutata nel tempo.
A presiedere la cerimonia è stato il Gran Priore Emerito d’Australia, S.E. Chevalier Samiul Sorrenti. La giornata ha segnato anche l’elevazione di S.E. Chevalier Luigi Bonanno. al ruolo di Gran Priore d’Australia e Nuova Zelanda. Diventare Cavaliere o Dama non significa semplicemente ricevere un’onorificenza: è un impegno pubblico di fede, servizio e condotta personale.
Con l’investitura, il postulante accetta formalmente gli obblighi dell’Ordine ed entra in una tradizione nata nell’ospizio fondato a Gerusalemme nell’XI secolo per assistere pellegrini, malati e poveri. Quella vocazione vive oggi nelle attività caritatevoli e umanitarie dell’Ordine, a favore di malati, anziani, poveri, rifugiati e bambini in difficoltà.
Alla cerimonia hanno preso parte anche i membri del Priorato del South Australia e della Commenda di Melbourne, guidati dal Gran Priore di Adelaide, S.E. Chevalier Anthony Romeo, rafforzando il legame e l’impegno condiviso tra i Priorati. Il Priorato di Sydney ha inoltre ospitato rappresentanti dell’Arcidiocesi Greco-Ortodossa d’Australia a Perth, della comunità greco-ortodossa di Rose Bay, della Chiesa Copta Ortodossa e dell’Ambasciata di Grecia a Canberra: una testimonianza concreta del carattere ecumenico dell’Ordine e del dialogo fra le tradizioni cristiane.
L’Ordine, in continua crescita, è oggi presente nel New South Wales, in South Australia e in Victoria.
Dopo la funzione religiosa, gli ospiti si sono ritrovati a Curzon Hall per una cena di gala. I membri dedicano tempo ed energie alla raccolta fondi per Giant Steps e per l’Australian Cancer Research Foundation, con particolare attenzione alla ricerca sui tumori cerebrali infantili, nonché per i rifugi per donne sostenuti dallo SHOSJ Craft Group, oltre a iniziative di assistenza come Mission Beat, lo Streetheart Project e la St. Merkorious Charity, con la preparazione e distribuzione di pasti ai senzatetto.
Guardando al futuro, Cavalieri e Dame restano fedeli al motto dell’Ordine, Ut Unum Sint (Che siano una cosa sola), un richiamo all’unità che continua a guidare la loro missione di rispetto, fratellanza e servizio al prossimo.