CANBERRA - La disoccupazione è salita al 4,5 per cento, un dato inatteso che cambia il quadro per la Reserve Bank of Australia (RBA)  e riduce i timori di un nuovo rialzo immediato dei tassi.

Secondo l’Australian Bureau of Statistics (ABS), ad aprile l’economia ha perso circa 19mila posti di lavoro, mentre gli economisti si aspettavano un mercato stabile e la creazione di altri 15mila impieghi.

Il risultato ha sorpreso anche perché il tasso di disoccupazione era atteso come fermo al 4,3 per cento. Il numero delle persone senza lavoro è aumentato di 33mila unità. Sean Crick, responsabile delle statistiche sul lavoro dell’ABS, ha spiegato che rispetto a quanto si osserva di solito in aprile, più persone sono rimaste disoccupate nel corso del mese.

Il dato giunge in un momento delicato per la Banca centrale. Prima della pubblicazione, l’analista di mercato Tony Sycamore, di IG, aveva osservato che un mercato del lavoro ancora solido avrebbe rafforzato l’ipotesi di nuovi rialzi dei tassi. Al contrario, un aumento della disoccupazione avrebbe spinto i mercati a ridurre quelle aspettative.

Ed è proprio questo l’effetto probabile. I mercati monetari attribuivano circa il 15 per cento di probabilità a un rialzo nella riunione RBA di giugno e davano pienamente per scontato un aumento entro novembre. Il peggioramento del mercato del lavoro rende ora più robusto l’argomento per una pausa, almeno nel breve periodo.

Anche il tasso di partecipazione è sceso di 0,1 punti percentuali, al 66,7 per cento. È un segnale ulteriore di indebolimento, anche se non basta da solo a indicare un crollo dell’occupazione. Il punto per la RBA è un altro: l’economia comincia a mostrare crepe proprio mentre l’inflazione resta troppo alta.

I verbali della riunione di maggio del consiglio della Banca centrale, pubblicati martedì, indicavano che la maggioranza dei membri considerava ancora la lotta all’inflazione la priorità. Ma i rischi per attività economica e occupazione stavano già aumentando.

Commonwealth Bank ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per la fine del 2026, dall’1,9 all’1,6 per cento, e ha alzato la stima del picco di disoccupazione dal 4,4 al 4,6 per cento. Gli economisti Belinda Allen, Ashwin Clarke e Harry Ottley parlano di uno scambio difficile per la RBA: l’inflazione resta elevata e salirà ancora, ma la crescita dovrebbe rallentare nei prossimi mesi, aiutando domanda e offerta a riequilibrarsi e riducendo gradualmente i rincari.