ROMA - Il ministero dell’Economia, secondo quanto riferito da fonti di governo, sta cercando risorse interne per sostenere una nuova proroga del taglio delle accise sui carburanti e al rifinanziamento del credito d’imposta destinato agli autotrasportatori per fronteggiare il caro energia.  

Nelle prossime ore dovrebbe essere più chiaro il quadro dei fondi disponibili. 

Parallelamente prosegue anche il negoziato con l’Unione europea, con l’Italia che punta a ottenere la possibilità di applicare all’energia il meccanismo di salvaguardia già previsto per le spese legate alla difesa, così da ampliare i margini di flessibilità rispetto al Patto di stabilità. 

Dal 18 marzo il taglio delle accise vale 20 centesimi al litro sul gasolio e 5 centesimi sulla benzina. La misura ha un costo stimato di circa 120 milioni di euro alla settimana. 

Secondo quanto emerge, una delle principali difficoltà per il governo è legata all’incertezza internazionale e alle prospettive della crisi con l’Iran, che rendono complicate previsioni di lungo periodo sull’andamento dei prezzi energetici. 

“Il decreto sulle accise è pronto. Venerdì abbiamo convocato le associazioni degli autotrasportatori e in coda ci sarà il Consiglio dei ministri”, ha dichiarato il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. 

“Li abbiamo convocati non per fare due chiacchiere ma per mettere a terra i primi interventi”, ha aggiunto. 

Sempre venerdì è previsto a Palazzo Chigi un incontro tra il governo e le associazioni del trasporto merci, con l’obiettivo di evitare lo sciopero nazionale degli autotrasportatori proclamato dal 25 al 29 maggio. 

La protesta arriva dopo mesi di tensioni sul caro carburanti e rischia di bloccare per diversi giorni la distribuzione delle merci.