ROMA - Un selfie a tavola per dire che il percorso verso le prossime elezioni politiche è ufficialmente partito. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno pubblicato sui social la foto del pranzo di oggi da Costanza Hosteria, noto per la cucina tradizionale e ospitato tra le rovine del teatro di Pompeo. 

Sul contenuto del confronto i leader mantengono il riserbo, ma il messaggio politico è chiaro: Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra accelerano nella costruzione di un progetto comune. “Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste date: 8 e 15 luglio. Ci vediamo presto!”, ha scritto Fratoianni su Instagram. 

Le due date indicate corrispondono ad altrettante iniziative pubbliche, una al Nord e una al Sud, pensate per presentare e discutere le proposte del campo progressista. 

Conte ha spiegato ai cronisti alla Camera che quello di oggi non è stato un incontro isolato, ma l’ultimo di una serie di confronti. “Ci sono dei confronti che si sono susseguiti con una certa costanza. Ora lo abbiamo reso noto perché è arrivato il momento di rimboccarci le maniche. Ora tocca a noi”, ha detto il leader del M5S. 

Il selfie, ha aggiunto Conte, è stato “un modo per ribadire che stiamo lavorando”, e le iniziative di luglio serviranno anche a mostrare che non si parte da zero.  

“Abbiamo già fatto un percorso in questa legislatura”, ha spiegato, aggiungendo: “C’è già una condivisione di punti programmatici, che si tratti di progetti di riforma o mozioni o risoluzioni. Valorizzeremo il percorso fatto e aggiungeremo qualcosa di nuovo”. 

Dal tavolo mancavano i leader centristi. Carlo Calenda, leader di Azione, ha commentato con ironia su X: “Ma Renzi era sotto il tavolo?”. Conte ha risposto indirettamente, rivendicando il lavoro fatto finora con gli alleati presenti nel selfie: “Ci siamo noi, perché abbiamo lavorato costantemente, con un certo affiatamento”. 

Il perimetro, però, potrebbe allargarsi. Bonelli, in Transatlantico, ha spiegato che il dialogo potrà coinvolgere anche le forze che si muovono al centro, quando avranno definito meglio la propria collocazione. 

Il nodo, per Conte, è l’affidabilità politica. “Non dobbiamo creare un’accozzaglia, un caravanserraglio”, ha detto, richiamando una tendenza storica del centrosinistra alle divisioni.  

“Io lavorerò per un progetto solido e coerente, mi sto ponendo il problema dell’affidabilità ma non la posso risolvere dicendo se mi è simpatico o antipatico Tizio, Caio o Sempronio”, ha aggiunto. 

Il messaggio comune di Pd, M5S e Avs resta quindi quello di un cantiere aperto, ma già avviato, e le tappe dell’8 e del 15 luglio serviranno a trasformare il lavoro parlamentare e i contatti riservati in un confronto pubblico sulle proposte con cui il campo progressista intende prepararsi alla sfida con il centrodestra.