ADELAIDE - Peter Liddy, ex magistrato e pedofilo condannato, sarà rilasciato dal carcere alla scadenza della pena il 4 giugno, ma resterà sottoposto a severe condizioni di detenzione domiciliare mentre prosegue la richiesta del governo del South Australia per trattenerlo a tempo indefinito.

Liddy, 83 anni, fu incarcerato nel 2001 per abusi sessuali su quattro minori commessi tra il 1983 e il 1986. Il suo periodo detentivo sta per concludersi, ma il procuratore generale Kyam Maher ha presentato all’inizio dell’anno una domanda per la detenzione indefinita, sostenendo la necessità di tutelare la comunità.

La difesa, rappresentata da Jeff Powell, aveva chiesto alla Corte Suprema di bloccare in modo permanente il procedimento. Secondo Powell, l’istanza del governo sarebbe un abuso del processo e sarebbe ingiusto sottoporre Liddy a una nuova valutazione, dato che un rapporto psichiatrico forense del 2019 aveva già indicato che era capace di controllare i propri impulsi sessuali.

La legale Alison Doecke, in rappresentanza del procuratore generale, ha però sostenuto che quel rapporto ha quasi sette anni e non contiene una valutazione attuale del rischio. La giudice Rachael Gray ha respinto la richiesta di archiviare il procedimento, stabilendo invece che Liddy sia rilasciato, almeno temporaneamente, con un regime molto restrittivo per sei mesi, in attesa di nuovi rapporti medici e psichiatrici.

Le condizioni includono monitoraggio elettronico, accesso limitato a internet e divieto assoluto di contatto con minori. Liddy non potrà avvicinarsi a meno di 50 metri da scuole, asili o parchi giochi pubblici. Dovrà inoltre garantire alla polizia accesso a qualunque dispositivo elettronico in qualsiasi momento.

La giudice ha anche vietato a Liddy la detenzione di armi da fuoco, alcol e droghe, salvo farmaci prescritti. Non potrà entrare in pub, club o locali con licenza per la vendita di alcol e sarà sorvegliato da un agente dei servizi correzionali. Non potrà lasciare casa senza permesso, tranne in caso di emergenza.

Il governo statale ha accolto la decisione di procedere con la domanda di detenzione indefinita. Un portavoce del procuratore generale ha detto che la sicurezza della comunità resta la priorità e che i nuovi rapporti saranno essenziali per stabilire se Liddy sia disposto e capace di controllare i propri impulsi.

L’ex commissario per i Diritti delle vittime Michael O’Connell ha detto che il rilascio sarà doloroso per alcune persone colpite dai suoi crimini, ma che la disponibilità del tribunale ad ascoltare ancora il governo rappresenta un riconoscimento importante per le vittime. Una nuova udienza è prevista per novembre.