HOBART - La Tasmania entra nella fase più difficile del risanamento dei conti.

Il ministro statale del Tesoro Eric Abetz ha presentato un budget segnato da tagli diffusi, con un deficit previsto di 597 milioni di dollari nel prossimo anno finanziario e 216 milioni di risparmi immediati. L’obiettivo dichiarato è tornare in attivo di bilancio nel 2027/28, dopo anni di disavanzi e debito in rapida crescita.

Nessun dipartimento sarà risparmiato, nemmeno la sanità, che resta la voce più pesante del bilancio statale. Nel solo 2026/27 sono stati individuati 131 milioni di dollari di risparmi nel settore. Il governo sostiene che parte dell’effetto sarà compensato da maggiori fondi federali, ma i numeri mostrano stanziamenti ridotti per ospedali, pronto soccorso e servizi di salute mentale.

La pubblica amministrazione sarà un altro fronte della stretta: sono previsti 1.700 posti in meno attraverso mancato ricambio e uscite volontarie. Non è stata data una garanzia esplicita sulla protezione dei servizi di prima linea.

Abetz aveva preparato il terreno parlando di “budget duro” e di sofferenza di breve periodo necessario per domare il debito. La Tasmania era senza debito netto fino al 2019, ma oggi è tra gli Stati più esposti dopo una serie di deficit iniziata con la pandemia. Il debito netto ha raggiunto 6,82 miliardi di dollari e dovrebbe toccare il picco di 9,98 miliardi nel 2028/29.

Il costo del debito diventa sempre più pesante: nel prossimo anno finanziario serviranno 880 milioni di dollari per gestirlo, compresi 442 milioni di interessi. È più di quanto lo Stato spende per polizia, vigili del fuoco e gestione delle emergenze, pari a 652 milioni.

L’istituto di ricerca e61 ha descritto Tasmania come uno Stato “sul precipizio fiscale”, costretto a far fronte a problemi economici strutturali di lungo periodo. Abetz, ex senatore conservatore, ha usato un tono biblico nel discorso: “C’è stata una stagione per i deficit, ora è la stagione del pareggio dei conti”.

Il governo prevede efficienze operative per 1,47 miliardi in quattro anni. La scelta viene fatta dopo una fase politica turbolenta, con il debito e il nuovo stadio sul waterfront di Hobart al centro dello scontro che ha portato a elezioni anticipate e alla rielezione in minoranza del premier Jeremy Rockliff.

Nel budget restano alcuni nuovi impegni: 364 milioni per il Launceston General Hospital, 2mila dollari per donne sottoposte a trattamenti IVF e un contributo da 20mila dollari per gli acquirenti della prima casa. Già annunciato anche il salvataggio da 507 milioni per TT-Line, operatore dei traghetti Spirit of Tasmania.

Non ci sono nuove tasse, ma il gettito salirà del 10,3 per cento a 2,13 miliardi, soprattutto grazie alle imposte collegate al mercato immobiliare. Molto dipenderà anche dalle aziende pubbliche, in particolare Hydro Tasmania, chiamata a versare dividendi molto più alti nei prossimi anni.