CANBERRA - L’Australia ha condannato con fermezza il comportamento del ministro israeliano per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, dopo la diffusione di un video in cui insulta attivisti filo-palestinesi detenuti, alcuni dei quali potrebbero essere cittadini australiani.
Le immagini mostrano i fermati con le mani legate dietro la schiena e il volto a terra, dopo l’intercettazione della flottiglia diretta verso Gaza con aiuti umanitari.
Nel video, pubblicato sui social media con la didascalia “Welcome to Israel”, Ben-Gvir si rivolge agli attivisti con toni sprezzanti. Secondo una traduzione fatta dalla CNN, il ministro dice: “Sono arrivati pieni di orgoglio, come grandi eroi. Ora guardateli. Guardate come sono ridotti. Non eroi, sostenitori del terrorismo”.
Il ministro degli Esteri Penny Wong ha definito le immagini “scioccanti e inaccettabili” e ha chiesto all’ambasciatore australiano di inoltrare una protesta formale alle autorità israeliane. “Condanniamo le azioni del ministro Ben-Gvir, che l’Australia ha sanzionato, e il trattamento degradante delle autorità israeliane verso le persone detenute”, ha dichiarato.
Tra i fermati ci sono 11 australiani che facevano parte della Global Sumud Flotilla, composta da oltre 400 attivisti. Le imbarcazioni stavano tentando di forzare il blocco navale imposto da Israele su Gaza quando sono state intercettate e abbordate dalle forze armate israeliane al largo della costa turca.
Simon Jones, capo della delegazione australiana della flottiglia, ha chiesto al governo federale una risposta più dura. Secondo lui, Canberra dovrebbe convocare l’ambasciatore israeliano per chiedere spiegazioni sulle azioni del ministro, o arrivare alla sua espulsione.
Anche in Israele il gesto di Ben-Gvir ha suscitato critiche. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha difeso il diritto di Israele a impedire alle flottiglie di raggiungere Gaza, definendole provocazioni di sostenitori di Hamas, ma ha preso le distanze dal ministro. “Il modo in cui Ben-Gvir ha trattato gli attivisti non è in linea con i valori e le norme di Israele”, ha detto.
Il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha usato parole ancora più forti, accusando Ben-Gvir di aver danneggiato lo Stato israeliano e il lavoro delle forze armate e della diplomazia. “No, tu non sei il volto di Israele”, ha scritto.
Critiche sono arrivate anche da Italia, Regno Unito, Turchia, Grecia e Stati Uniti. L’ambasciatore americano in Israele Mike Huckabee ha definito l’episodio “spregevole”, sostenendo che Ben-Gvir abbia tradito la dignità del proprio Paese.