TEL AVIV – Il canale TvChannel 11 riporta che il presidente israeliano, Isaac Herzog, dovrebbe incontrare, già nei prossimi giorni, ancora prima della pubblicazione dei risultati finali e dell’inizio delle consultazioni, Benjamin Netanyahu e Gadi Eisenkot - separatamente - per iniziare a testare la fattibilità di un governo di unità nazionale.
Con il 100% dei voti delle urne scrutinati, 53 seggi sono andati al blocco Netanyahu, 48 a quello del Cambiamento guidato da Eisenkot mentre 19 ai partiti arabi. Il voto ai seggi rappresenta l’86% del totale. Subito dopo sono state scrutinate circa 650mila ‘buste doppie’, ossia quelle che richiedono doppio controllo e arrivano dagli elettori non in sede, come soldati, ospedalizzati, diplomatici all’estero e detenuti, che avrebbero potuto in toria cambiare il quadro.
Così non è stato. Al termine dello scrutinio, i seggi sono stati suddivisi tra i partiti come segue: Likud, 26 seggi; Yashar, 21 seggi; Lista Unita, 12 seggi; Beyachad (Lapid-Bennett), 12 seggi; I Democratici, 8 seggi; Yisrael Beitenu, 7 seggi; Ra’am, 7 seggi; Ebraismo della Torah Unito, 7 seggi; Otzma Yehudit (Ben Gvir) 7 seggi; Shas, 7 seggi; Sionismo Religioso (Smotrich) e Zehut, 6 seggi.
Nel frattempo, il Comitato elettorale centrale (CEC) sta esaminando segnalazioni di presunte irregolarità nelle elezioni. A presentare formale richiesta è stato il Likud, il partito di Netanyahu. Già a urne aperte gli esponenti della formazione hanno affermato che le elezioni sarebbero state “rubate” dai partiti arabi attraverso presunti brogli diffusi.
Il Likud in una nota, ha annunciato di stare fornendo “alla polizia, allo Shin Bet e alla Commissione elettorale centinaia di testimonianze e prove di brogli elettorali in numerosi seggi arabi: migliaia di buste contenenti denaro contante e schede elettorali precompilate, minacce e violenze contro i commissari dei seggi”.
Il CEC ha dichiarato di aver “lanciato la sua consueta operazione di monitoraggio dell’integrità elettorale”, come avviene ad ogni appuntamento elettorale. Ogni segnalazione avanzata dai partiti sulla correttezza del voto e su eventuali errori verrà vagliata con attenzione, si legge nella nota.
L’affluenza senza precedenti dell’elettorato arabo ha portato, secondo le ultime proiezioni, alla conquista di ben 19 seggi da parte delle formazioni Lista Unitaria e Ra’am.