BRISBANE – È morta in ospedale Vana-Reese Schuster-Togiatau, la 19enne del Queensland ferita gravemente sabato sera durante una sparatoria fuori da un locale a sud di Brisbane.
La giovane, residente a Jimboomba, era stata colpita alla testa e al collo a Fitzys Loganholme, dove si stava svolgendo un evento di boxe. È deceduta ieri mattina al Princess Alexandra Hospital.
Schuster-Togiatau era una delle quattro persone raggiunte dai colpi esplosi da due uomini mascherati. Nell’attacco sono rimasti feriti anche Zachary Uchtman, Brodie Blackwood e Kane Barrett.
L’ispettore di polizia Ian Galpin, del distretto di Logan, ha confermato che il caso viene ora trattato come un’indagine per omicidio.
“Una donna di 19 anni, nel pieno della sua vita, che era semplicemente uscita per trascorrere una serata con gli amici, è stata uccisa nel modo più codardo”, ha dichiarato.
“Non ci siamo fermati e non ci fermeremo finché queste persone non saranno identificate e arrestate”.
Galpin ha rivolto un nuovo appello a chiunque disponga di informazioni, sostenendo che vi siano persone in grado di identificare i responsabili e di spiegare il movente dell’attacco.
Circa 80 investigatori stanno lavorando al caso e la polizia non ha escluso un possibile coinvolgimento di gang.
“Stiamo mantenendo una mente molto aperta sulla possibile presenza di gruppi criminali”, ha spiegato Galpin, aggiungendo che la priorità resta identificare gli autori e chiarire le ragioni della sparatoria.
La polizia ha già ricevuto numerose segnalazioni nei giorni successivi all’attacco e ha invitato la comunità a continuare a collaborare.
Due degli altri feriti sono stati dimessi dall’ospedale, mentre il terzo resta ricoverato per ulteriori cure.
Il sindaco di Logan, Jon Raven, si è detto “profondamente rattristato” dalla morte della giovane, ricordando quanto fosse amata dalla famiglia, dagli amici e dalla comunità locale.
Anche il deputato di Logan Linus Power ha espresso le proprie condoglianze in Parlamento, sottolineando che i familiari della vittima possono contare sul sostegno dell’intera comunità.
Una raccolta fondi avviata per sostenere Vana-Reese e la sua famiglia ha superato i 53mila dollari su un obiettivo di 70mila.
Galpin ha infine ringraziato le persone presenti nel locale che, prima dell’arrivo dei soccorsi, hanno prestato i primi aiuti alle vittime in una situazione definita “caotica e confusa”.