MELBOURNE – Erin Patterson trascorrerà il resto della vita in carcere senza possibilità di libertà condizionale dopo che la Corte d’Appello del Victoria ha respinto il suo ricorso contro le condanne per tre omicidi e un tentato omicidio.

La 52enne ha seguito la decisione questa mattina in collegamento video dal carcere, senza mostrare reazioni mentre i giudici Stephen McLeish, Lesley Taylor e Peter Kidd leggevano il verdetto.

Patterson aveva chiesto l’annullamento delle condanne sostenendo di essere stata vittima di un grave errore giudiziario durante il processo.

La Corte ha però respinto tutte le argomentazioni della difesa e ha invece accolto il ricorso della procura contro la precedente pena, che prevedeva un periodo minimo di 33 anni prima di poter chiedere la libertà condizionale.

Secondo i giudici, fissare un termine per un possibile rilascio sarebbe stato inappropriato di fronte a quella che hanno definito una “crudele violazione della fiducia”.

La Corte ha rilevato che l’intenzione omicida di Patterson si era protratta per quasi tre settimane, dal momento in cui aveva invitato gli ospiti a pranzo.

La condotta, hanno aggiunto i giudici, comprendeva una “elaborata serie di inganni” ed era stata pianificata meticolosamente.

“Questi reati sono stati straordinariamente freddi e calcolati”, ha dichiarato McLeish a nome della Corte.

Il caso riguarda il pranzo del luglio 2023 nella casa di Patterson a Leongatha, nel Victoria regionale.

Secondo il verdetto della giuria, la donna aveva deliberatamente servito porzioni di manzo alla Wellington contenente funghi death cap agli ex suoceri Don e Gail Patterson, entrambi di 70 anni, e alla sorella di Gail, Heather Wilkinson, 66.

Tutti e tre morirono dopo il pasto. Ian Wilkinson, marito di Heather, si ammalò gravemente ma sopravvisse.

Durante il lungo processo del 2025, che ebbe un’ampia risonanza internazionale, la giuria ascoltò più di 50 testimoni dell’accusa. Patterson depose per otto giorni, mentre accusa e difesa impiegarono una settimana per le arringhe finali.

Dopo sei giorni di deliberazioni, i giurati pronunciarono quattro verdetti di colpevolezza: tre per omicidio e uno per tentato omicidio.

Nel ricorso discusso ad agosto, l’avvocato Richard Edney aveva contestato, tra l’altro, la decisione di alloggiare i giurati nello stesso albergo dell’investigatore principale e della squadra dell’accusa durante le deliberazioni.

La difesa aveva inoltre sostenuto che Patterson fosse stata costretta a testimoniare per dimostrare il proprio interesse preesistente per la raccolta di funghi e che il controinterrogatorio fosse stato ingiusto e condotto con maniere intimidatorie.

Il procuratore Brendan Kissane aveva difeso le condanne e sostenuto che l’unico vero errore fosse proprio la concessione di una futura possibilità di libertà condizionale.

Patterson ha già scontato poco meno di tre anni di carcere dopo l’arresto, avvenuto il 2 novembre 2023.