BUENOS AIRES – Per oltre sessant’anni ha raccontato l’Argentina da una posizione precisa: quella di chi considerava la Storia non un racconto neutrale, ma un terreno di confronto politico, sociale e culturale.

Norberto Galasso, storiografo, saggista e militante del peronismo, è morto lunedì mattina a 90 anni, lasciando una delle produzioni più vaste e controverse del revisionismo storico.

La sua non è stata soltanto una lunga carriera di studi. È stata una scelta di campo. Fuori dai circuiti più consolidati dell’università, Galasso costruì una propria lettura del passato argentino mettendo al centro il movimento operaio, i lavoratori e le trasformazioni sociali del Paese. E soprattutto il peronismo, la cui comparsa – a metà del Novecento – rappresentò per lui una frattura decisiva per comprendere l’Argentina contemporanea.

In oltre sei decenni di attività, ha scritto più di 70 libri e trasformato la ricerca storica in uno strumento di divulgazione e di discussione pubblica. Il suo lavoro ha attraversatp anche quelle figure del pensiero nazionale che, secondo Galasso, erano state a lungo messe in ombra dalla storiografia ufficiale.

Raúl Scalabrini Ortiz, Arturo Jauretche e Juan José Hernández Arregui furono tra i protagonisti di questa rilettura. Ma, accanto agli intellettuali e ai politici, trovarono posto anche artisti come Enrique Santos Discépolo (autore di tango), Atahualpa Yupanqui (musicista del folklore argentino) e il regista Leonardo Favio.

È anche per questo che la figura di Galasso ha superato i confini della storiografia. La sua voce è arrivata al giornalismo – attraverso le sue colonne su Tiempo Argentino – e al cinema, con Galasso, Pensar en nacional, il documentario diretto da Federico Sosa, che ne ha raccontato il pensiero attraverso le figure e i libri che hanno accompagnato la sua ricerca.

La sua scomparsa ha provocato immediate reazioni nel mondo politico e intellettuale. L’ex presidente Cristina Kirchner lo ha ricordato come “un grande compagno. Uno storico imprescindibile dell’Argentina”. Lo storico Felipe Pigna ha scritto invece: “Addio maestro Norberto Galasso, grande storico argentino. Grazie di tutto!”.

La salma è stata esposta questa mattina nella sede del parlamento della città di Buenos Aires.