WASHINGTON - Una nuova provocazione sui social media del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riaccende le tensioni internazionali, trasformando un post sul web nell’ennesimo incidente diplomatico.  

Al centro del caso c’è una mappa dell’America del Nord, pubblicata su Truth Social, nella quale i colori della bandiera a stelle e strisce e la scritta “United States of America” inglobano l’intero continente: dal Canada al Messico, fino alla Groenlandia, all’America Centrale, ai Caraibi e all’Islanda. 

L’immagine è stata diffusa senza commenti, poche ore dopo che il tycoon aveva suggerito di rinominare il New Mexico in “Nuova America”, sulla scia dell’ordine esecutivo per rinominare il Lago Ontario in “Lago America” nell’ambito della guerra dei dazi con Ottawa. Una mossa che ha provocato la durissima reazione del governo islandese. Il ministero degli Esteri di Reykjavik ha convocato l’ambasciatore statunitense per trasmettere un messaggio netto di protesta.  

“Durante l’incontro è stato chiarito che la pubblicazione era del tutto inaccettabile”, ha dichiarato alla televisione pubblica Ruv la ministra degli Esteri islandese, Thorgerdur Katrin Gunnarsdottir, ribadendo poi tramite una nota ufficiale che “l’immagine era del tutto inappropriata”.  

Non si tratta del primo attrito sul tema tra i due Paesi. Già nei mesi scorsi il governo islandese aveva chiesto chiarimenti a Washington in seguito ad alcune battute pronunciate privatamente alla Camera dei Rappresentanti da Billy Long (allora candidato di Trump al ruolo di ambasciatore a Reykjavik). Long si era detto pronto a diventare “il governatore del 52esimo Stato”, riferendosi proprio all’Islanda, per poi scusarsi e precisare che si trattava di una semplice battuta. 

L’episodio ha varcato i confini atlantici suscitando commenti anche a Bruxelles. Interpellata durante il quotidiano briefing con la stampa in merito alla mappa che raffigura Islanda e Groenlandia sotto la bandiera statunitense, la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, ha replicato con freddezza: “Le uniche discussioni ufficiali di cui siamo a conoscenza in merito alle mappe riguardano la recente risoluzione delle Nazioni Unite, votata credo proprio la scorsa settimana, su come rappresentare il pianeta Terra”.