ROMA - Una giornata nazionale per ricordare i figli delle donne uccise e mantenere alta l’attenzione sulle conseguenze che il femminicidio lascia sulle loro vite.

È l’obiettivo della proposta di legge presentata alla Camera da Tommaso Calderone, deputato di Forza Italia e vicepresidente della commissione Giustizia, che individua nel 12 gennaio la data per istituire la Giornata nazionale degli orfani di femminicidio.

L’iniziativa punta a dare un riconoscimento istituzionale agli “orfani speciali”, come vengono definiti i figli delle vittime dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio. Una condizione segnata, secondo Calderone, da un trauma che si sviluppa su più livelli: la perdita della madre, l’esperienza della violenza assistita e, spesso, lo sradicamento dal proprio ambiente familiare e sociale.

“È necessario rompere il silenzio attorno alle drammatiche conseguenze psicologiche e persino economiche della violenza di genere”, sottolinea Calderone, indicando tra gli obiettivi della proposta anche una maggiore attenzione delle istituzioni ai diritti dei figli rimasti orfani e alle esigenze delle famiglie affidatarie che si fanno carico della loro crescita.

La scelta della data, nelle intenzioni del promotore, dovrebbe trasformare la ricorrenza in un appuntamento di sensibilizzazione e prevenzione. In particolare, la proposta prevede di utilizzare la Giornata come occasione per promuovere nelle scuole percorsi dedicati al contrasto della violenza, al riconoscimento dei segnali precoci di maltrattamento e alla conoscenza dei diritti e degli strumenti di sostegno previsti dallo Stato.

Alla base dell’iniziativa c’è anche l’attività di testimonianza svolta nelle scuole e nelle università da Giovanna Cardile, orfana di femminicidio, la cui esperienza viene indicata da Calderone come esempio della necessità di mantenere vivo il confronto sul tema anche sul piano culturale ed educativo.

“Il femminicidio è una ferita profonda che non si esaurisce nell’atto criminoso”, afferma il deputato, evidenziando come la morte della madre possa lasciare minori e giovani non autosufficienti privi, in un solo momento, di entrambi i principali punti di riferimento genitoriali.

Forza Italia punta così ad affiancare agli strumenti di tutela penale e al sostegno economico una dimensione educativa permanente. “Le leggi di tutela penale e di sostegno economico sono fondamentali”, conclude Calderone, “ma devono essere affiancate da una costante opera pedagogica e sociale”, affinché i giovani colpiti dalla perdita possano essere accompagnati nel percorso di crescita e non affrontino da soli le conseguenze della violenza subita.