LIMA – Nuovo colpo di scena nelle elezioni presidenziali peruviane. Con l’aggiornamento diffuso dall'Ufficio nazionale dei processi elettorali (Onpe) alle 7.26 dell’11 giugno, Keiko Sofía Fujimori Higuchi, candidata del partito Fuerza Popular, è tornata in testa con il 50,002% dei voti (9.032.653 preferenze). Supera così di misura Roberto Helbert Sánchez Palomino di Juntos por el Perú, fermo al 49,998% (9.032.092 voti).
Il margine tra i due candidati resta estremamente ridotto: appena 561 voti separano i contendenti quando è stato scrutinato il 98,216% delle schede per l'elezione di presidente e vicepresidenti.
L'Onpe ha precisato che, vista l’esiguità della differenza, il vincitore sarà proclamato soltanto dopo il completamento dell'intero processo di verifica e contabilizzazione delle schede. Attualmente rimangono da processare solo 20 verbali elettorali, ma 1.635 verbali osservati attendono ancora una decisione definitiva da parte delle autorità competenti.
Per comprendere il significato di questi numer,i è necessario conoscere il complesso sistema di scrutinio e controllo previsto dalla normativa elettorale peruviana.
Al termine della giornata elettorale, i verbali vengono trasferiti dai seggi alle Odpe (Oficinas descentralizadas de procesos electorales), gli uffici decentrati dell'Onpe, dove entrano nel centro di elaborazione dati per essere registrati e verificati.
Gli operatori dei centri di conteggio inseriscono nel sistema informatico i dati dei verbali elettorali (Foto: Onpe).
I verbali costituiscono il documento ufficiale che raccoglie tutte le informazioni generate durante le operazioni di voto. Non contengono soltanto il conteggio delle preferenze, ma sono suddivisi in tre sezioni: il verbale di insediamento del seggio, quello relativo alle operazioni di voto e il verbale di scrutinio.
Di ciascun verbale vengono prodotte quattro copie, custodite in buste di colore diverso e destinate a differenti organismi elettorali: una per il conteggio presso l’Odpe, una per l’Onpe, una per il Giurì elettorale speciale (Jee) e una per il Giurì nazionale delle elezioni (Jne).
Concluso lo scrutinio, il personale autorizzato dei seggi consegna la documentazione agli incaricati dell’Onpe, che la trasportano alle sedi competenti sotto scorta della polizia e con la presenza di un ispettore del Giurì nazionale delle elezioni.
I verbali provenienti dall’estero vengono invece inviati dai consolati tramite valigia diplomatica all’Odpe responsabile della loro gestione.
Consegna delle valige diplomatiche con i verbali dei voti provenienti dai consolati all’estero (Foto: Onpe).
Una volta giunti ai centri di elaborazione, i verbali vengono inseriti nel sistema informatico. Se non presentano anomalie, vengono immediatamente contabilizzati.
Per questo motivo esiste una distinzione tra:
- verbali processati, cioè quelli già inseriti nel sistema e verificati;
- verbali contabilizzati, i cui voti sono stati effettivamente inclusi nei risultati ufficiali;
- verbali da processare, che non sono ancora arrivati fisicamente ai centri di conteggio
Particolare attenzione è rivolta ai cosiddetti verbali osservati, che possono risultare decisivi in una competizione con margine così limitato.
Si tratta di documenti che presentano errori, dati incompleti o altre irregolarità formali. Questi verbali non vengono annullati, ma vengono trasmessi ai Giurì elettorali speciali affinché ne valutino la validità.
Tra le principali cause di osservazione figurano voti impugnati, dati illeggibili, firme mancanti o richieste di annullamento della votazione. In alcuni casi il verbale può presentare problemi legati alla protezione o sigillatura del documento, purché tali irregolarità siano state corrette alla presenza di un ispettore prima dell’elaborazione.
Dopo l’esame della documentazione, il Giurì elettorale speciale emette una risoluzione che può confermare la validità del verbale oppure richiedere ulteriori verifiche. In determinate circostanze, può essere disposto anche il riconteggio dei voti di uno specifico seggio.
Qualora venga presentato ricorso contro la decisione del Giurì speciale, il caso passa al Giurì nazionale delle elezioni, che rappresenta l’ultima istanza e adotta una decisione definitiva.
Una volta risolte le osservazioni, i verbali tornano all’Odpe competente per essere contabilizzati e incorporati nei risultati ufficiali.
A differenza delle schede elettorali, che vengono distrutte secondo la procedura prevista dalla legge, i verbali elettorali hanno valore permanente e vengono conservati negli archivi dell’Onpe.