MELBOURNE – Il futuro politico del governo del Victoria si decide oggi, con il gruppo parlamentare del Partito laburista chiamato a pronunciarsi sulla leadership di Jacinta Allan a quattro mesi dalle elezioni statali.

La premier ha rifiutato di dimettersi dopo che una delegazione trasversale alle correnti, composta anche da sei ministri, le ha comunicato la perdita del sostegno della maggioranza. Una mozione per dichiarare vacante la guida del partito dovrebbe essere presentata nella riunione del mattino.

Se approvata, come prevedono i sostenitori della premier, aprirebbe il confronto tra Allan, esponente della sinistra interna, e il vicepremier Ben Carroll, proveniente dalla corrente di destra meno numerosa. Entrambi hanno annunciato l’intenzione di candidarsi.

La procedura potrebbe durare settimane, poiché alla scelta parteciperebbero sia i parlamentari sia gli iscritti. Nel frattempo, un premier ad interim non coinvolto nella competizione dovrebbe assumere la guida del governo statale.

Il portavoce dell’opposizione per la Giustizia, James Newbury, ha sostenuto che il Victoria non abbia bisogno di un altro cambio di premier deciso senza il voto degli elettori, ma di nuove elezioni. Ha inoltre definito Carroll corresponsabile delle scelte compiute dall’attuale esecutivo e ha invitato i parlamentari Laburisti a sostenere la mozione di sfiducia prevista nel pomeriggio.

Secondo Tony Barry, analista di Redbridge ed ex stratega liberale, l’eventuale ascesa di Carroll non garantirebbe al Partito laburista un quarto mandato consecutivo.

Barry ritiene indispensabili un ampio rimpasto di gabinetto e una revisione delle politiche, a partire dal Suburban Rail Loop. Senza una discontinuità riconoscibile, il nuovo leader rischierebbe di essere presentato dagli avversari come la continuazione dello stesso governo con un volto diverso.

L’analista ha aggiunto che il tentativo di portare la leadership al voto ha inflitto ad Allan un danno difficilmente reversibile, rendendo sempre più fragile la sua permanenza alla guida del partito.

I sondaggi confermano le difficoltà. Secondo il Newspoll pubblicato da The Australian, la Coalizione del Victoria sopravanza il Partito laburista con il 52 per cento contro il 48 nel voto a due partiti.

Il governo Allan è inoltre esposto alle contestazioni sulle presunte irregolarità nei progetti del Big Build. Allan continua a escludere una Commissione reale, nonostante l’avvocato Geoffrey Watson abbia stimato in 15 miliardi di dollari il costo della corruzione per lo Stato.

A pesare sul quadro figurano anche la crescente criminalità e il mancato accordo salariale con gli insegnanti delle scuole pubbliche.