TOKYO/AMSTERDAM/PECHINO – Governi e aziende di tutto il mondo stanno accelerando l’installazione degli aggiornamenti di sicurezza per PHP dopo che la divulgazione di gravi vulnerabilità ha provocato un’esplosione del numero di tentativi di attacco informatico.
Le falle, rimaste nascoste per anni e individuate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, riguardano uno dei linguaggi di programmazione più diffusi sul web. Gli sviluppatori avevano pubblicato mercoledì le correzioni urgenti, invitando gli utenti ad aggiornare immediatamente i sistemi.
Secondo Cloudflare e Amazon, nelle ore successive alla divulgazione pubblica i tentativi di incursioni informatiche sono aumentati rapidamente fino a raggiungere milioni di casi.
Il responsabile di Cloudflare Matthew Prince ha riferito che nelle dieci ore precedenti l’annuncio erano stati osservati migliaia di tentativi, saliti a decine di migliaia nei primi 45 minuti e a centinaia di migliaia entro due ore.
Microsoft ha descritto l’accaduto come uno dei più rilevanti degli ultimi anni per il settore informatico. L’amministratore delegato Satya Nadella ha sottolineato quanto sia diventato cruciale sviluppare software che possa essere mantenuto in sicurezza anche con l’innalzamento della complessità dei sistemi.
In Giappone numerose grandi aziende hanno sospeso parte dei propri servizi online a titolo precauzionale.
Tra queste figurano Nomura, Mitsubishi UFJ Financial Group, ANA, East Japan Railway, Asahi Group Holdings e Tokio Marine Holdings.
Anche il ministero delle Finanze, l’Agenzia meteorologica e l’Agenzia nazionale delle entrate hanno limitato temporaneamente alcuni servizi per applicare le misure di sicurezza.
Le interruzioni riflettono la crescente attenzione del Giappone alla sicurezza informatica, dopo un aumento degli incidenti registrati nel corso dell’anno.
In Europa, il gruppo francese Orange ha temporaneamente bloccato l’accesso ad alcuni siti e applicazioni basati su PHP.
In Finlandia, il fornitore statale di servizi informatici Valtori ha continuato a installare aggiornamenti durante la notte e ha iniziato a riattivare gradualmente i servizi pubblici sospesi.
Il direttore generale Hannu Naumanen ha precisato che il ripristino completo potrebbe richiedere giorni o perfino settimane, poiché i sistemi devono essere sottoposti ad accurate verifiche dopo gli aggiornamenti.
Anche Cina e Corea del Sud hanno disposto controlli rafforzati.
Pechino ha invitato organizzazioni e utenti ad aggiornare PHP, intensificare il monitoraggio e modificare credenziali e chiavi dove necessario, mentre Seul ha innalzato il livello di allerta per il settore privato.
Gli esperti osservano che le maggiori difficoltà riguardano soprattutto organizzazioni minori e sistemi complessi che utilizzano vecchie versioni di PHP, per le quali potrebbe non esistere una semplice correzione e rendersi necessario un aggiornamento più ampio dell’intera infrastruttura.