ROMA - Catherine Birmingham, la madre della cosiddetta “famiglia nel bosco”, potrà vedere i tre figli due volte a settimana e non più una sola. 

La decisione è maturata dopo un confronto tra le parti coinvolte nella vicenda della famiglia, che fino a pochi mesi fa viveva a Palmoli, in provincia di Chieti. I bambini si trovano da novembre in una casa-famiglia di Vasto. 

A rendere noto l’esito dell’incontro è l’avvocato Simone Pillon, legale della famiglia. Al confronto hanno partecipato i genitori, la tutrice dei minori, la direttrice della casa-famiglia e le operatrici del servizio sociale competente. 

Secondo quanto riferito dal legale, l’incontro è stato organizzato per superare le incomprensioni emerse nei mesi scorsi e favorire una collaborazione tra tutte le parti, nell’interesse dei bambini. 

Il risultato principale riguarda gli incontri tra la madre e i figli, che passano da uno a due giorni alla settimana, mentre restano confermati gli incontri quotidiani con il padre, Nathan Trevallion. 

L’avvocato ringrazia anche le operatrici del servizio sociale, la direttrice della casa-famiglia e la legale che segue la tutela dei minori per la disponibilità mostrata durante il confronto: “Riteniamo si tratti di un passo importante nella direzione del rientro in famiglia e sono sicuro che i bambini ne trarranno un grande beneficio”, sostiene. 

Sulla vicenda è intervenuta anche la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, dopo una visita alla struttura dove i tre bambini sono ospitati da novembre. Non ha incontrato né i minori né i genitori, precisando di non voler entrare nel merito del caso specifico.  

“Vogliamo ricreare un clima di fiducia nei confronti del sistema affido”, ha detto Roccella, sottolineando che negli ultimi tempi, anche attorno alla vicenda dei bambini Trevallion, è cresciuta una sfiducia verso un sistema che resta “importante per la tutela dei minori”.  

La ministra ha spiegato di avere parlato con gli operatori della struttura e ha ribadito che i servizi sociali servono “a sostenere le famiglie” e le situazioni di difficoltà.