FIRENZE - Paolo Vanoli è il nuovo allenatore della Fiorentina e prende il posto di Fabio Grosso. Arriva così in serie A il primo cambio in panchina e arriva dopo solo tre giornate: fatali all’ex campione del mondo le sconfitte con Roma, Frosinone e Torino che hanno lasciato i viola a quota zero nonostante un’importante campagna acquisti. Nello scorso campionato furono in tutto otto i cambi in panchina, il primo dei quali alla Juventus dopo otto giornate, con l’esonero di Igor Tudor e l’ingaggio di Luciano Spalletti dopo la parentesi Brambilla durata una gara.

“Nessuno si sarebbe aspettato che, a fronte di tutti gli investimenti che ha fatto la famiglia Commisso, la squadra non funzionasse, e oggettivamente non funzionava. Tre partite con l’assenza assoluta di gioco, la mancanza di grinta e determinazione. Quindi, con l’esonero di Fabio Grosso, si è voluto evidentemente evitare, facendo memoria ed esperienza di quello che è accaduto l’anno scorso, di trovarci dopo dieci partite, magari a metà campionato, a dover rimediare”, ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio.

“Questa volta si rimedia subito, dopo tre partite, e questo deve essere anche un esempio per tutti i giocatori - ha aggiunto Giani-. Ora c’è un allenatore serio che ha saputo dimostrare a Firenze che si può rimediare anche a una situazione in cui eravamo ultimi in classifica, portando poi la Fiorentina a metà classifica, facendoci fare una buona seconda parte di campionato. Vanoli, sono convinto, troverà le trame giuste per rilanciare la squadra. Ma ciò che in questo momento deve fare la città è essere vicina alla famiglia Commisso, che ha dimostrato di amare veramente Firenze e la Fiorentina” ha concluso Giani.