REAL MADRID-INTER 2-1

REAL MADRID (4-3-3): Courtois 7; Dumfries 5.5, Konaté 6, Huijsen 6, Cucurella 5.5; Alexander-Arnold 5 (35’ st Tchouameni sv), Valverde 7, Bellingham 5.5; Diaz 6.5 (35’ st Diomande sv), Mbapp�

7 (48’ st Espi sv), Vinicius 5.5 (42’ st Carreras sv). All. Mourinho 6.5

INTER (3-5-2): Martinez 6; Pavard 5 (1’ st Stones 6), Bisseck 6.5, Bastoni 5.5; Diouf 6, Barella 5 (15’ st Sucic 6), Calhanoglu 6 (15’ st Zielinski 6.5), Jones 5, Carlos Augusto 7 (38’ st Mkhitaryan sv); Lautaro 7, Thuram 5.5 (15’ st Bonny 6). All. Chivu 5.5

ARBITRO: Oliver (ING) 5.5

RETI: 14’ pt Mbappé, 23’ pt Valverde; 32’ st Carlos Augusto

NOTE: ammoniti Calhanoglu, Huijsen, Lautaro, Bisseck; angoli 9-3 per l’Inter; recupero 2’ e 4’

MADRID (Spagna) - Debutto in Champions League amaro per l’Inter, che esce dal Bernabeu sconfitta per 2-1. Sono le reti di Mbappé e Valverde a regalare la prima gioia europea della stagione al Real Madrid di Mourinho. Un risultato maturato soprattutto nel primo tempo e causato da due gravi errori in impostazione commessi dai nerazzurri, prima da Jones poi da Martinez: quest’ultimo si è fatto perdonare nella ripresa con diverse parate decisive. Nel finale è stato Carlos Augusto ad accorciare le distanze per i nerazzurri.

Avvio di personalità per l’Inter che nei primi minuti domina il possesso palla, costringendo il Real a difendersi con un blocco basso. La prima chance per i nerazzurri arriva al 3’ e nasce da una percussione di Diouf sulla destra: la conclusione di Thuram è potente, ma non abbastanza angolata per superare Courtois. Dopo un rischio autogol di Huijsen, è Lautaro al 13’ a scaldare i guantoni del portiere belga. Sembra procedere tutto per il verso giusto, ma, nel giro di una decina di minuti, i ragazzi di Chivu si rovinano da soli la partita. Al 14’, infatti, una palla sanguinosa di Jones manda in crisi Bisseck che non la controlla e viene bruciato dall’arrivo di Brahim Diaz: Mbappé riceve l’assist dell’ex Milan e sigla l’1-0. Gli orrori, però, non sono finiti qui. Il secondo errore della gara arriva al 23’, quando Martinez riceve il retropassaggio di Pavard: il portiere interista prova a dribblare con la suola Valverde che però capisce tutto e tocca di rapina il pallone per il 2-0. Gli ospiti provano a reagire, ma le ripartenze del Real sono micidiali e tra finale di primo tempo e inizio ripresa Martinez si fa perdonare, negando il tris a Bellingham e Mbappé.

L’Inter le prova tutte per riaprire il discorso, ma sbatte a più riprese contro un Courtois in stato di grazia, decisivo sui tentativi di Jones, Lautaro e Bastoni. Dall’altra parte, invece, i giocatori del Real in contropiede fanno a gara a chi si mangia più gol. Al 58’ Bellingham decide di controllare il pallone a porta vuota, consentendo il recupero di Martinez: pochi minuti più tardi, il tiro di Diaz da distanza ravvicinata termina di poco a lato. Il Real spreca e trema al 77’, quando Carlos Augusto sigla il 2-1 su assist di Lautaro. Un Inter stremata ha l’ultima chance all’89’, ma Courtois è ancora decisivo, stavolta su Mkhitaryan. Esordio pieno di rimpianti per i ragazzi di Chivu, attesi nel prossimo turno dall’impegno casalingo contro il Bruges.

“Non sono per niente arrabbiato. Sono felice per il coraggio mostrato dalla squadra. Siamo venuti al Bernabeu giocando a viso aperto, senza mai speculare. Gli errori? Fanno parte del gioco: quello che mi interessa è la reazione e i ragazzi sono riusciti a superare momenti difficili all’interno della partita, giocando con personalità e coraggio”, le parole di Cristian Chivu, allenatore dell’Inter. “Questa partita mi dà tanta fiducia per il futuro. Siamo venuti in casa del Real per essere dominanti, mantenendo la nostra identità. Siamo rimasti in gara credendoci sino alla fine. Lautaro Martinez? Non capisco perché bisogna nominarlo sempre”. Infine, sull’incontro con Mourinho, Chivu ha aggiunto: “Gli voglio un bene ‘della Madonna’, visto quanto abbiamo fatto insieme. A livello umano mi è stato vicino quando ho attraversato con la mia famiglia un momento difficile. Mi ha fatto piacere rivederlo e gli auguro il meglio”.

“Sono felice per i tre punti al debutto contro una squadra fortissima. È stata una partita fantastica per il pubblico da casa e allo stadio, ma non per me e per Chivu. È stato un match pazzo che sarebbe potuto finire 5-0 per noi, ma anche 5-5 o 7-6. Tutte e due le squadre hanno avuto parecchie palle gol”, ha dichiarato José Mourinho, allenatore del Real Madrid. “Ogni volta che uscivamo in contropiede potevamo fare gol. Già nel finale di primo tempo avremmo potuto chiudere il discorso se Bellingham avesse segnato il 3-0. Anche l’Inter ha avuto diverse chance per segnare prima e riaprire i discorsi. Chivu? Ci siamo abbracciati prima e dopo la partita. Entrambi sappiamo cosa proviamo l’uno per l’altro. Durante i 90’, però, ci si dimentica tutto. Mbappé? Ha fatto un gol importantissimo e ha lavorato molto, Lui non mi preoccupa perché farà sempre di più e sarà ancora capocannoniere della Champions”, ha aggiunto il tecnico dei blancos.