FIRENZE - Firenze avrà il primo presidio stabile in Italia per il contrasto alle dipendenze digitali e la promozione di un uso consapevole della tecnologia. Il progetto si chiama “Discover-Fuori dal guscio” e nasce dalla collaborazione tra Asl Toscana Centro, Comune di Firenze e Cooperativa ReteSviluppo. 

Il centro sarà ospitato alla biblioteca Chiarugi, negli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di San Salvi, e prenderà il via dopo l’estate. L’obiettivo è intercettare situazioni di iperconnessione, isolamento, abuso dello smartphone e conflitti familiari legati all’uso del digitale, soprattutto tra bambini, adolescenti e giovani adulti. 

Il progetto è stato presentato all’ospedale Santa Maria Nuova. “Vogliamo sensibilizzare e prevenire problemi di vera e propria dipendenza”, ha spiegato l’assessora comunale alle Politiche giovanili Letizia Perini.  

Il direttore generale dell’Azienda Usl Toscana Centro, Valerio Mari, ha definito il presidio “un centro necessario, che mancava sul nostro territorio”. 

La gestione sarà affidata alla cooperativa ReteSviluppo, con un’équipe formata per lavorare sull’educazione e sulla prevenzione, senza un approccio clinico-medico.  

Nel nuovo centro sarà allestito anche uno spazio no-tech, con ingresso vietato agli smartphone, dove i ragazzi potranno sperimentare percorsi di disconnessione guidata attraverso giochi da tavolo, laboratori manuali ed esperienze di gruppo. Accanto a questo sarà attivato uno sportello di ascolto, orientamento e mediazione rivolto ai giovani e alle famiglie. 

Il progetto non punta a demonizzare la tecnologia, e anzi sono previsti laboratori di podcasting, game design, storytelling digitale, creative AI challenge e altri percorsi pensati per trasformare i partecipanti da fruitori passivi a produttori consapevoli di contenuti digitali.  

Il centro potrà accogliere fino a 40 giovani al giorno, tra bambini e ragazzi dai 10 ai 25 anni, ma saranno organizzati anche incontri formativi per genitori, docenti, educatori e allenatori. 

La prima fase del progetto pilota proseguirà fino a dicembre 2026. Il nome “Discover”, spiegano i promotori, richiama l’idea di “togliere la cover”, cioè il velo del digitale, per aiutare i ragazzi a riscoprire il mondo reale, le relazioni e se stessi. Palazzo Vecchio punta a farne “un punto di riferimento in Toscana e non solo”.