GORIZIA - È stato recuperato anche il corpo senza vita di Guerrina Skocaj, 83 anni, dispersa dopo il crollo della sua abitazione a Brazzano, nel comune di Cormons della provincia goriziana, travolta da una frana provocata dal violento maltempo che ha colpito nei giorni scorsi la Regione. In precedenza era già stato ritrovato il corpo di Quirin Kuhnert, 32enne tedesco residente nella zona, che aveva tentato di salvare l’anziana perdendo la vita durante il tentativo di soccorso. Secondo le ricostruzioni, Kuhnert era riuscito a mettere in salvo la sorella di uno dei residenti prima di intervenire per aiutare Skocaj. La comunità brazzanese è rimasta profondamente scossa dalla tragedia, mentre le autorità e i soccorritori hanno continuato le operazioni per mettere in sicurezza la zona.

Le precipitazioni straordinarie che hanno colpito la provincia del capoluogo isontino hanno superato i 260 millimetri in poche ore, provocando frane, esondazioni e danni diffusi. A Romans d’Isonzo, frazione Versa, l’esondazione del fiume Torre ha costretto circa 300 persone a rifugiarsi sui tetti o a essere evacuate. I Vigili del fuoco hanno effettuato oltre 300 interventi sul territorio, con squadre ordinarie, soccorritori acquatici e un elicottero, lavorando in condizioni difficili per garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte. 

Le istituzioni regionali hanno attivato immediatamente un piano d’emergenza. Il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha dichiarato lo stato d’emergenza e stanziato fondi urgenti per le prime necessità, mentre l’assessore alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi, ha richiesto il supporto di altre Regioni. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un colloquio con Fedriga per seguire l’evolversi della situazione, esprimendo vicinanza alle comunità colpite e ringraziando gli operatori impegnati nei soccorsi. 

Nelle ore successive alla tragedia, le condizioni meteo hanno mostrato un parziale miglioramento, ma persistono rovesci residui e forti venti, con raffiche fino a 90 km/h lungo la costa e nelle pianure. Le autorità mantengono alto lo stato d’allerta, monitorando versanti e alvei dei fiumi, per prevenire ulteriori smottamenti o esondazioni. Gli sfollati sono stati accolti in strutture temporanee, mentre le squadre della Protezione Civile procedono con la bonifica delle abitazioni e la verifica della stabilità dei terreni.

Quanto accaduto a Brazzano e nel resto della provincia mette in evidenza la vulnerabilità del territorio di fronte a fenomeni meteorologici estremi e la necessità di interventi strutturali per ridurre il rischio idrogeologico. La morte di Kuhnert, che ha sacrificato la propria vita tentando di salvare gli altri, è un esempio di coraggio e solidarietà che ha commosso l’intera comunità, mentre le operazioni di soccorso e di sostegno alle famiglie colpite continueranno fino al completo ripristino della sicurezza.