WELLINGTON PHOENIX 2
WESTERN SYDNEY WANDERERS 1
WELLINGTON PHOENIX (4-4-2): Oluwayemi; Payne (62’ Sheridan), Hughes, Tuilloma, Rufer; Kelly-Heald, Pereira Retre, Nagasawa, Najjarine (62’ Kartum); Piper (83’ Brooke-Smith), Eze. Allenatore: Greenacre C.
WESTERN SYDNEY WANDERERS (4-2-3-1): Holmes; Gersbach, Antonopoulos, Thurgate, Barrie; Ugarcovic (78’ Ibusuki), Rose (59’ Waraga); Scicluna, Borrello, Kraev; Fraser. Allenatore: van Egmond G.
ARBITRO: Benjamin Abraham.
MARCATORI: 16’ Eze, 41’ Borrello, 56’ Nagasawa.
WELLINGTON - Il Wellington Phoenix supera 2-1 il Western Sydney Wanderers ma resta fuori dai playoff, mentre gli australiani toccano il punto più basso della loro storia con l’ultimo posto in A-League.
All’Apollo Projects Stadium di Christchurch, la sfida segna un record negativo per il club di Sydney, che conquista per la prima volta la “wooden spoon”. “È una responsabilità di tutti: giocatori, staff e società”, ha ammesso il capitano ad interim Brandon Borrello.
Il successo consente al Wellington di salire a 33 punti e agganciare il settimo posto, davanti al Macarthur, ma non basta per proseguire la corsa. A spegnere definitivamente le speranze del Phoenix è la vittoria per 3-2 del Melbourne City sul Brisbane, risultato che porta gli uomini di Melbourne a 38 punti e in piena zona playoff.
La partita si sblocca al 16’, quando Tim Payne pesca Ifeanyi Eze sul secondo palo per l’1-0 dei neozelandesi. I Wanderers reagiscono con prontezza e trovano il pari grazie a Borrello, lasciato colpevolmente libero sugli sviluppi di un corner corto.
Nella ripresa arriva il gol decisivo: ancora Payne protagonista con un cross preciso per Kazuki Nagasawa, che al 56’ firma di testa il 2-1.
Nel finale il Wellington resiste agli assalti avversari, con il portiere Oluwayemi decisivo su Kraev.
Nonostante l’eliminazione, il tecnico Chris Greenacre sottolinea la prova della squadra: “Abbiamo costretto gli altri a fare il massimo per batterci”.
Dall’altra parte, i Wanderers chiudono una stagione da dimenticare e cercano riscatto nell’ultimo turno contro il Melbourne Victory, puntando almeno sull’orgoglio.