RICCIONE (Rimini) - Sara Curtis non conosce limiti: è regina dei 50 stile libero (tris per lei agli Assoluti) e nuota a due centesimi dal record italiano (24”29) siglato in batteria. Alle sue spalle una velocità azzurra mai così densa di talenti. Carlos D’Ambrosio consacra il suo talento e di carattere si prende il titolo nei 200 stile libero. Paola Borrelli sorprende e si prende titolo e migliore prestazione italiana in tessuto nei 200 farfalla. Alberto Razzetti si conferma padrone nei 100 farfalla (bis di titoli per lui). Daniele Del Signore è talento di razza e si impone nei 200 dorso, con Thomas Ceccon terzo. Christian Mantegazza e Federica Toma rispettano i pronostici e salgono sul gradino più alto del podio rispettivamente nei 200 rana e nei 100 dorso. Queste, in estrema sintesi, le finali della quarta giornata degli Assoluti Unipol di nuoto, in scena a Riccione.
Un’euforia difficile d’arginare, una condizione psicologica e fisica straripante. Il proscenio è ancora per Curtis che vince i 50 stile libero e nuota a due centesimi dal record italiano siglato in batteria. In precedenza la velocista piemontese aveva nuotato in 24”29, depennando il 24”41 siglato in batteria ai Mondiali di Singapore, quando ritoccò il 24”43 registrato 12 mesi fa proprio a Riccione. Sensazionale comunque il tempo della 19enne di Savigliano (tesserata per Esercito e CS Roero, allenata alla Virginia University) che, dopo un tuffo non perfetto, imposta la solita nuotata armoniosa e di classe e chiude in 24”31.
Sugli scudi poi Razzetti, che, dopo essersi imposto nella doppia distanza nella giornata d’apertura, vince anche i 100 farfalla in 51”91, che si traduce in primato personale. Il 27enne ligure, ma ormai di casa a Livorno, tesserato per Fiamme Gialle e My Sport e allenato da Stefano Franceschi, ritocca il 51”94 siglato un anno fa, con un passaggio non perfetto in 24”28 e un ritorno più fluido e potente in 27”64.
Sorpresa quindi nei 200 dorso: lo scalpo se lo prende il talentuoso Del Signore, scendendo per la prima volta in carriera sotto all’1’57”. Bellissima la gara del 18enne di Genzano di Roma, tesserato per Fiamme Gialle e CC Aniene e preparato da Mirko Nozzolillo, che controlla il passaggio a metà gara (57”31), poi aumenta le frequenze con un ultimo rientro in 29”75, per un crono d’autore di 1’56”89, che cancella l’1’57”94 siglato agli Eurojrs a Samorin. In scia al dorsista un ottimo Matteo Venini (Carabinieri/In Sport Rosse) con il primato personale in 1’57”00.
Sconfitto, anche a causa di una condizione fisica non ottimale, il campione olimpico dei 100, Ceccon, terzo. Il 25enne di Schio e primatista italiano (1’55”71), tesserato per Fiamme Oro e Leosport e allenato al centro federale di Verona da Alberto Burlina, passa velocissimo in 55”33 ma poi perde potenza e fluidità non andando oltre un 1’57”19 per lui ‘normale’.