CANBERRA - Il Partito laburista rafforza la propria presenza al Senato dopo la decisione della senatrice Tammy Tyrrell di entrare nel caucus di governo.

L’ex esponente del Jacqui Lambie Network, poi indipendente, ha annunciato a Canberra che siederà sui banchi Laburisti, sostenendo di poter ottenere di più per la Tasmania dall’interno del partito.

“Voglio avere un posto al tavolo dove posso fare più cambiamenti e riportare cose buone in Tasmania”, ha detto Tyrrell. La senatrice ha respinto in anticipo le critiche alla sua scelta: “Non chiederò scusa a nessuno per essere entrata nel Labor. È una buona collocazione. Ho sostenuto Labor molto regolarmente negli ultimi quattro anni”.

La decisione porta il governo a 30 seggi su 76 nella Camera alta. Non cambia però l’aritmetica centrale del Senato: per approvare le leggi serviranno comunque 39 voti, quindi il Partito laburista avrà ancora bisogno dell’appoggio della Coalizione o dei Verdi.

Il primo ministro Anthony Albanese ha accolto Tyrrell definendola una figura forte per il caucus. L’ha descritta come una persona calorosa, ironica e compassionevole, capace di non arrendersi davanti ai problemi delle persone. Secondo Albanese, il suo ingresso nel partito le permetterà di essere più efficace e di partecipare direttamente al lavoro del governo.

Tyrrell aveva iniziato la sua carriera politica come assistenete di Jacqui Lambie nel 2014. Nel 2022 si era candidata con il Jacqui Lambie Network, conquistando l’ultimo seggio del Senato per la Tasmania e superando il liberale Eric Abetz, parlamentare di lungo corso. Il rapporto con Lambie, però, era durato poco. Nel 2024 aveva annunciato l’uscita dal JLN per sedere come indipendente, dopo tensioni con Lambie sulla sua rappresentanza politica.

La senatrice ha ammesso che alcuni elettori non apprezzeranno il passaggio dai banchi degli indipendenti a un grande partito. Ha però promesso che chi l’ha eletta continuerà a ricevere “valore, rispetto e il meglio” da lei e dal governo. Per Tyrrell, la Tasmania ha bisogno di voci forti, ma anche di parlamentari disposti a modificare posizioni, collaborare e trovare soluzioni pratiche.

È la seconda volta in questa legislatura che una senatrice eletta fuori dal Partito laburista passa nei ranghi del governo, dopo la scelta dell’ex Verde Dorinda Cox dopo le elezioni del 2025. Per I Laburisti è un segnale politico utile. Per Tyrrell, è una scommessa: perdere l’immagine di indipendenza per guadagnare accesso diretto al potere.