CANBERRA - La proposta della Coalizione di condizionare i numeri di nuovi immigrati rapportandoli a quelli della costruzione di nuove case ha acceso lo scontro con One Nation, che accusa Liberali e Nazionali di aver copiato le sue politiche dopo la sconfitta nell’elezione suppletiva di Farrer.

Angus Taylor userà il suo primo discorso di risposta al budget per presentare una stretta sugli arrivi, sostenendo che l’Australia dovrebbe accogliere solo il numero di persone che può ospitare.

Il piano prevede un limite alla migrazione netta pari al numero di nuove abitazioni costruite nell’anno precedente. La migrazione netta misura la differenza tra chi arriva e chi lascia l’Australia e include anche migranti temporanei, come gli studenti internazionali. Il budget federale stima il dato a 295mila persone per l’anno finanziario in corso, con una discesa a 225mila nel 2027/28. Nell’anno 2024/25, però, sono state costruite circa 175mila nuove case: applicando la proposta Taylor, gli arrivi netti sarebbero tagliati in modo marcato.

La scelta viene annunciata pochi giorni dopo la vittoria di David Farley a Farrer, primo successo di One Nation alla Camera dei Rappresentanti e colpo pesante per la Coalizione in un seggio a lungo detenuto dai conservatori. Pauline Hanson ha attaccato Taylor con durezza, sostenendo che la sconfitta abbia spinto la Coalizione a “vedere finalmente la luce” e a usare idee del suo partito. Secondo Hanson, il vecchio sistema a due partiti sarebbe ormai agli sgoccioli.

Taylor ha annunciato anche l’intenzione di recuperare miliardi di dollari tagliando il welfare per i non cittadini. Il National Disability Insurance Scheme (NDIS), ha detto, dovrebbe essere riservato solo ai cittadini australiani. Il leader dell’opposizione ha presentato la misura come una questione di equità verso chi lavora e si è impegnato nel Paese: “Se ti impegni per questo Paese, noi ci impegneremo per te”.

Il Partito laburista respinge l’impostazione. Il ministro per l’Alloggio Clare O’Neil ha detto che quella abitativa è una questione complessa e che la migrazione è solo una parte del problema. Pensare di risolvere la crisi delle case soltanto attraverso il sistema migratorio, ha sostenuto, significa adottare un approccio frammentario.

I Verdi attaccano entrambi i maggiori partiti. Mehreen Faruqi accusa Partito laburista e Coalizione di rincorrere One Nation, mentre il portavoce Liberale all’Immigrazione Jonathon Duniam respinge l’accusa di politiche anti-immigrazione. Per lui, il vero atteggiamento anti-immigrazione è far arrivare persone senza costruire case sufficienti.

La battaglia, ormai, non è solo sui numeri: è su chi guiderà la destra australiana sul terreno più sensibile del momento.