MADRID (SPAGNA) - Mercato, rinnovi, la questione allenatore, fino alle elezioni convocate per far uscire allo scoperto chi lo attacca. Florentino Perez, dopo la conferenza stampa a sorpresa di martedì, è tornato a parlare a “El Chiringuito de Jugones”, toccando anche l’aspetto più prettamente sportivo.
“Siamo arrivati a svalutare quello che abbiamo. L’anno scorso abbiamo vinto la Supercoppa Europea e l’Intercontinentale, questo adesso non vale più? C’è una campagna orchestrata contro di me. Non sono io il proprietario del Madrid, lo sono i soci. E di fronte a questo conflitto ho deciso di convocare le elezioni”.
L’origine di una stagione negativa, a detta di Perez, sta nella scorsa estate, “nel Mondiale per Club. Non siamo riusciti a recuperare fisicamente. Non abbiamo fatto la preparazione estiva e quando non fai la preparazione, fisicamente crolli. Pensavamo che con il cambio di allenatore avremmo risolto il problema, ma l’effetto è durato poco e poi siamo ricaduti. Un errore puntare su Xabi Alonso? No”, assicura Perez, che sui rumors legati al possibile ritorno di Mourinho resta con la bocca cucita: “Mi piacciono tutti gli allenatori. Mourinho è stato con noi e ha alzato il nostro livello competitivo. Dopo il suo passaggio abbiamo vinto sei Champions in dieci anni. Dicono che parlo con lui ma non ci siamo parlati nemmeno quando è venuto qui col Benfica”.
Perez ritiene che la rosa sia di alto livello, con “Mbappè che in questo momento è il miglior giocatore che abbiamo. Ha vinto la Scarpa d’Oro, non si può dire che non segni. Però qualcosa bisogna migliorare - ammette il presidente del Real - Ci saranno acquisti? Certo. Ci sono sempre stati, abbiamo sempre preso i migliori. Ho preso Figo, Zidane, Ronaldo il Fenomeno, Beckham. Quando ce n’è uno forte, vado a prenderlo”.
E quando gli viene suggerito il nome di Yamal, Perez ride: “Ovviamente mi piace. Ma visto come stanno le cose col Barça... non voglio avere a che fare con un club che ha pagato gli arbitri per due decenni”. A questo proposito, Perez si dice pronto ad affrontare la querela minacciata dal Barcellona: “Hanno ammesso di aver sborsato quei soldi e per cosa? Per lottare contro il Real. Perchè quei rapporti sugli arbitri non esistono, nemmeno gli allenatori li hanno mai visti”.
E conferma la volontà di consegnare un dossier da 500 pagine alla Uefa: “Si tratta di una corruzione sistemica, come ha affermato il giudice istruttore. La Liga si costituisce parte civile ma non dice nulla perchè è nemica del Real”.
E detto che nello spogliatoio i giocatori “vanno perfettamente d’accordo, le discussioni in allenamento ci sono sempre state, quello che non esiste negli altri club è la malafede di questa campagna orchestrata contro di noi”, il presidente dei blancos frena sul rinnovo di Vinicius: “E’ uno dei grandi giocatori del Madrid. Le ultime due Champions le ha vinte lui. Ma non c’è fretta di rinnovargli il contratto, abbiamo tutta la stagione per parlarne, se ne occuperà la direzione sportiva”.
Per quanto riguarda il processo elettorale, secondo i media spagnoli le candidature dovranno essere presentate tra il 14 e il 23 maggio e, una volta validate, potrà ufficialmente partire la corsa alla presidenza. Nel frattempo Javier Tebas, presidente della Liga, ha replicato duramente alle parole di Perez sul caso Negreira.
“Le bugie continuano: la Liga è stata la prima a costituirsi parte civile e i documenti lo dimostrano. Il caso Negreira viene utilizzato per coprire altri errori”, ha attaccato Tebas. Poi l’affondo nei confronti del Real Madrid: “Quando il Barcellona faceva parte della Superlega era amico del Real e nessuno diceva nulla. Da quando il Barça è uscito dal progetto, improvvisamente è tornata la dignità”.
Infine la stoccata diretta a Florentino Perez: “In questi giorni non mi sembra ben consigliato: o non dice la verità oppure gli raccontano cose false. E sinceramente è difficile capire quale delle due ipotesi sia la peggiore”.