ROMA - 1

ATALANTA - 1

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (60’ Ghilardi), Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui (60’ Pisilli), Rensch (77’ Tsimikas); Soulé (71’ Vaz), El Shaarawy (60’ Venturino); Malen.

All. Gasperini

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (46’ Kossounou), Djimsiti, Kolasinac (46’ Ahanor); Bellanova (54’ Bernasconi), De Roon, Ederson (79’ Pasalic), Zappacosta; De Ketelaere (46’ Zalewski), Raspadori; Krstovic.

All. Palladino

ARBITRO: Marcenaro di Genova

RETI: 12’ Krstovic, 45’ Hermoso

NOTE: spettatori 61.474; ammoniti Ederson, Pisilli, Djimsiti; angoli 7-6; recupero 1’ e 4’

ROMA - In un Olimpico pressoché tutto esaurito Roma-Atalanta termina 1-1. Vantaggio degli ospiti grazie alla rete di Krstovic al 12’ e pareggio di Hermoso al 45’. Con questo risutato la formazione di Gasperini lascia due punti sul campo e rischia di vedere allontanarsi il quarto posto in classifica, ultimo ‘slot’ per la Champions League.

Avvio dinamico da parte di entrambe le squadre, la prima occasione da rete è dei padroni di casa al 6’ quando El Shaarawy non arriva in tempo per il cross di El Aynaoui sul secondo palo. La Dea va in pressione al 10’  e al 12’ su una palla persa dalla Roma, l’Atalanta segna lo 0-1. Errore di Hermoso, De Roon verticalizza per Krstovic, che controlla e calcia in diagonale da destra sul secondo palo, Svilar sfiora il pallone che s’insacca in rete. La formazione di Gasperini reagisce nell’immediato con un paio di azioni, protagonista Soulé: al 15’ si accentra e calcia col sinistro dal limite, Djimsiti di testa devia sopra la traversa; al 18’ col sinistro a giro dal limite, Carnesecchi si distende bene in tuffo e devia a lato. Occasionissima di pareggio per la Roma al 24’: El Shaarawy s’invola sulla sinistra, entra in area e serve Malen al centro, l’olandese calcia al volo ma c’è l’uscita spettacolare di Carnesecchi. Continua l’azione offensiva dei padroni di casa per raggiungere il pareggio ma gli orobici rispondono lottando su ogni pallone: al 33’ invenzione di Ederson che entra in area, in uscita Svilar neutralizza il pericolo.

Gara giocata a ritmo molto elevato e continui cambi di fronte. In chiusura di primo tempo zampata di Hermoso per il pareggio dei giallorossi. Azione manovrata per la Roma con Celik che mette sulla sinistra, sponda di testa di Rensch e conclusione al volo di Hermoso da centro area, Carnesecchi battuto.

Ritmo di gioco ancora molto elevato in avvio di ripresa. Le squadre si allungano e si moltiplicano le conclusioni offensive: imprecise per la Dea, neutralizzate dalla difesa dei nerazzurri quelle dei padroni di casa. Al 58’ la prima occasione della seconda parte di gara è della Roma. Mancini calcia alto verso il secondo palo, El Shaarawy ci prova ma Carnsecchi d'istinto respinge in angolo. Il portiere della Dea ancora protagonista di una respinta al 63’ su conclusione da posizione molto angolata di Malen. Nell’ultimo quarto d’ora di gioco la Roma va in pressing e prova a spingere ma L’Atalanta è molto verticale e rapidissima nei contropiede. Dopo 4’ di recupero il fischio finale dell’arbitro che ferma il risultato sull’1-1 all’Olimpico.

“È stata una bella partita, giocata da due squadre che volevano vincere e hanno giocato con qualità e coraggio. Mi sono divertito. Venire in questo stadio e giocare con personalità non era facile. Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi. Potevamo raddoppiare, ma anche loro hanno avuto delle occasioni. Ci prendiamo questo punto, penso che sia un risultato giusto. Ora pensiamo alla Coppa Italia”. Così il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino. “Non direi che abbiamo sciupato un’occasione, perché abbiamo recuperato un punto sul Como - ha aggiunto -. Non molleremo fino alla fine del campionato, i giochi sono aperti. In queste ultime due partite abbiamo fatto davvero due grandi prestazioni. Stiamo bene fisicamente e mentalmente. Sono soddisfatto del percorso che stiamo facendo. Adesso abbiamo la partita più importante dell’anno in Coppa Italia, poi penseremo al campionato”.

Il mister nerazzurro ha poi spiegato i due cambi in difesa all’intervallo: “Scalvini aveva preso un colpo all’anca e non riusciva a spingere e andavamo un pò in difficoltà sulla destra. Kolasinac ha avuto un leggero fastidio, che dobbiamo vedere in questi giorni. Ho preferito sostituirli entrambi anche pensando alla partita di Coppa. De Ketelaere veniva da giorni con influenza, quindi non aveva la solita energia. Abbiamo messo dentro gente fresca e fatto un ottimo secondo tempo”. Chiusura sugli attaccanti: “Krstovic? Sta facendo bene, negli ultimi due mesi ha alzato il livello di gol. Scamacca? Ora sta trovando meno spazio, ma ha la mia fiducia, e quando avrà l’occasione dimostrerà il suo valore. Stavolta mi serviva un giocatore con caratteristiche diverse. Prossima stagione? Intanto pensiamo a finire bene questa” ha concluso.

“Se la proprietà dovrà scegliere tra me e Claudio Ranieri? Sono stato tirato dentro a questa cosa. Da giorni non si parla d’altro. Non ho mai dato risposte sotto questo aspetto, continuo a non darle, perché non mi sembra una cosa molto bella per tutta la gente che c’era allo stadio. Abbiamo ancora cinque partite dove lottiamo per dei traguardi. Io sono concentrato su questa situazione, poi dopo bisogna chiudere benissimo questo campionato, perché è stata un’esperienza straordinaria dove sono arrivato con un pò di scetticismo e rivalità. La squadra mi ha seguito in questo, sarò grato ai giocatori e al pubblico per le gratificazioni che mi ha concesso. A fine campionato affronteremo la cosa”. Queste le parole del tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, tornando sull’intervista del senior advisor giallorosso della settimana scorsa.

“Abbiamo cercato di vincere più dell'Atalanta - ha aggiunto sul match -. Il primo tempo è stato più bello, mentre nel secondo è entrata un pò di stanchezza. Più gol presi nelle ultime partite? Fino a dicembre abbiamo avuto una continuità di formazione che ci ha garantito una grande tenuta difensiva. Quando è arrivato Malen abbiamo cominciato a perdere un pò di pezzi dietro, e abbiamo pagato un pò di più. Devo dire che però era difficile tenere quella media, era straordinaria”, ha concluso Gasperini.