SYDNEY - La fiducia dei cittadini nel sistema penale è scesa al livello più basso mai registrato, con un calo marcato nel giudizio su polizia e tribunali.

Il rapporto, pubblicato oggi, fotografa il punto più debole dal 2007, anno di inizio delle rilevazioni.

Il dato più evidente riguarda la polizia. Tra il 2019 e il 2025, la fiducia nei confronti degli agenti è diminuita di nove punti percentuali, fermandosi al 73 per cento. Il sondaggio, condotto su 2mila adulti nel New South Wales, mostra anche una flessione netta nella quota di persone convinte che la polizia tratti gli accusati con correttezza e rispetto.

Ancora più pesanti alcuni indicatori operativi. La fiducia nella capacità della polizia di rispondere ai bisogni delle vittime è scesa di 14 punti, al 56 per cento. Quella a riguardo della rapidità con cui gli agenti gestiscono i casi è calata di 17 punti, al 49 per cento. Poco più della metà degli intervistati ritiene che polizia e tribunali riescano a portare i colpevoli davanti alla giustizia.

Secondo Kristina Murphy, criminologa della Griffith University, l’Australia sta vivendo una più ampia crisi di fiducia nei confronti delle autorità. La pandemia potrebbe aver lasciato un segno profondo, anche per le polemiche sulle multe connesse al COVID-19 e sulla loro applicazione diseguale in alcuni Stati.

Jackie Fitzgerald, direttrice esecutiva di BOCSAR, considera possibile che i rapporti più tesi tra cittadini e polizia durante la pandemia abbiano contribuito al calo. Ma indica anche altri fattori: maggiore scrutinio dei media e dibattiti pubblici più accesi su criminalità giovanile e violenza domestica.

Il problema non è solo statistico. Fitzgerald avverte che un sistema giudiziario funziona davvero solo se poggia sulla fiducia della comunità. Quando questa si indebolisce, le persone possono diventare meno propense a denunciare reati, collaborare con polizia e tribunali, testimoniare o partecipare come giurati.

Murphy ritiene che ricostruire il rapporto richiederà anni. La fiducia può essere persa rapidamente, ma torna più lentamente. Per il New South Wales, il rapporto BOCSAR segnala quindi una frattura da non trattare come semplice malumore: senza legittimità percepita, anche l’efficacia concreta del sistema penale diventa più fragile.