BRISBANE ROAR 2
MELBOURNE CITY 3
BRISBANE ROAR (4-2-3-1): Bouzanis; Salas Gomez, Valkanis, Maieroni, Lode (82’ Thom); Klein, Hore; McGarry (70’ Dench), Vrakas (70’ MacNicol), Vidic; Louton (75’ O’Shea). Allenatore: Valkanis M.
MELBOURNE CITY (4-3-3): Beach; Ferreyra, Souprayen, Behich, Schreiber (75’ Lekic); Nabbout (61’ Memeti), Rashani, Rahmani (75’ Durakovic); Younis (81’ Caputo), Kuen, Shillington (61’ Antoniou). Allenatore: Vidmar A.
ARBITRO: Daniel Elder.
MARCATORI: 44’ Vidic, 61’ Younis, 66’ Younis, 80’ Memeti, 92’ Salas Gomez.
BRISBANE - Il Melbourne City conquista i playoff di A-League grazie al successo in rimonta per 3-2 sul campo del Brisbane Roar, completando una straordinaria risalita in classifica e chiudendo la corsa di Wellington, Macarthur e Central Coast.
Un mese fa la squadra di Aurelio Vidmar navigava nelle zone basse. Oggi, con cinque vittorie nelle ultime sei partite e quattro successi consecutivi, il City si presenta alla postseason come una delle squadre più in forma del campionato.
“Sono molto soddisfatto, abbiamo attraversato una stagione difficile ma siamo riusciti a trovare qualcosa in più”, ha spiegato Vidmar. “Temevo un calo di concentrazione, ma sotto pressione questa squadra dà il meglio”.
Il Brisbane passa in vantaggio al 44’ con Justin Vidic, bravo a sfruttare una deviazione e a battere a rete con precisione.
Nella ripresa il City cambia passo e trova il pari al 61’ con Marcus Younis, glaciale dal dischetto.
L’esterno offensivo, tra i giovani più interessanti del panorama australiano, firma anche il sorpasso cinque minuti più tardi, ribadendo in rete una respinta del portiere.
All’80’ è Medin Memeti a chiudere i conti con il gol del 3-1.
Nel finale il Brisbane prova a riaprirla con una splendida conclusione dalla distanza di Youstin Salas in pieno recupero, ma non basta a evitare la sconfitta.
“Younis è sempre pericoloso, legge in anticipo le situazioni ed è decisivo negli ultimi metri”, ha aggiunto Vidmar.
Deluso il tecnico del Brisbane Michael Valkanis: “È una partita che dovevamo vincere. Creiamo tanto ma non concretizziamo, ed è stato il problema per tutta la stagione. Nel finale però si è visto il futuro con i giovani: energia, coraggio e voglia di attaccare”.