PARIGI - Un grave attacco a mano armata ha sconvolto il dipartimento degli Yvelines, a circa quaranta chilometri a ovest di Parigi e a breve distanza da Versailles. Intorno alle 10:30 del mattino, un uomo armato di fucile automatico ha aperto il fuoco in strada colpendo a caso i passanti in diverse zone tra i comuni di Trappes e La Verrière. Il bilancio provvisorio dell’aggressione è di un morto e quattro feriti gravi, tra cui una bambina di dodici anni. L’esecutore è stato individuato e arrestato poco dopo dalle forze dell’ordine nella vicina località di Coignières.
I soccorsi e la prefettura degli Yvelines sono immediatamente intervenuti sul posto, precisando che le operazioni sono in corso e che il bilancio delle vittime non è ancora da considerarsi definitivo.
Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha qualificato l’accaduto come “un evento molto grave”, confermando che l’aggressore ha sparato contro cinque persone in “tre zone” distinte utilizzando un’arma automatica. Intervenuto ai microfoni di BFMTV, il sindaco di Trappes, Ali Rabeh, ha descritto l’azione dell’attentatore evidenziandone la cieca violenza: “Sparava manifestamente a caso e voleva compiere una strage. Ci sono stati numerosi spari in diversi quartieri della città“.
Rabeh ha inoltre rivelato dettagli sull’identità delle persone colpite, precisando che la vittima deceduta è “di origine africana” e che uno dei feriti in condizioni critiche è “di origine maghrebina”, due profili definiti dal primo cittadino come “particolari”, lasciando alla magistratura il compito di verificare la presenza di una matrice razzista.
La Procura Nazionale Antiterrorismo (Pnat) ha assunto la direzione delle indagini e posto in stato di fermo il sospettato, un uomo di 39 anni. Le fattispecie di reato ipotizzate dal Pnat comprendono l’omicidio in relazione a un’impresa terroristica (con l’aggravante che i fatti siano stati commessi in ragione dell’appartenenza, reale o presunta, a una determinata e pretesa razza, etnia, nazione o religione), i tentati omicidi aggravati, la detenzione illegale di armi di categoria A (comprendente le armi automatiche a raffica) e l’associazione a delinquere di stampo terroristico finalizzata alla preparazione di crimini contro le persone.
Il primo ministro Sébastien Lecornu ha confermato il ferimento grave delle quattro persone, assicurando che “tutti i mezzi delle forze di sicurezza e dell’autorità giudiziaria sono pienamente mobilitati”.
L’impatto dell’attacco ha spinto il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron a rinviare la visita ufficiale in Nigeria e Senegal, originariamente in programma dal 28 al 31 ottobre. Attraverso un messaggio pubblicato su X, il capo dello Stato ha espresso la sua “profonda commozione dopo l’attacco con un’arma da fuoco avvenuto a Trappes e La Verrière. I nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e a tutti gli abitanti degli Yvelines. In questa terribile prova, la nazione è al loro fianco”.
Macron ha infine rivolto un ringraziamento alle forze dell’ordine per la rapida cattura del responsabile e ribadito il proprio sostegno al lavoro della magistratura antiterrorismo.