PALERMO - Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5,5 ha colpito alle 12.19 il Tirreno meridionale, al largo della Sicilia, provocando paura tra la popolazione. Il sisma è stato avvertito da Palermo a Catania, fino alle isole Eolie e a Trapani, dove è stato evacuato il Palazzo di Giustizia.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’epicentro è stato localizzato a nord-ovest delle Eolie, non lontano dall’isola di Alicudi.
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici.
La scossa delle 12.19 è stata la più intensa di una serie di eventi di questo tipo registrati nella stessa area durante la mattinata. Alle 11.51 era stato rilevato un terremoto di magnitudo 4,3, mentre alle 12.24 è seguita una nuova scossa di magnitudo 4,0.
Il movimento tellurico più forte è stato percepito nettamente a Palermo, dove numerose persone sono uscite dagli edifici per precauzione.
La terra ha tremato anche a Trapani, dove, dopo la scossa principale, è stata disposta l’evacuazione del Palazzo di Giustizia.
Secondo i dati dell’Ingv, tra le 10.02 e le 12.55 sono state registrate almeno nove scosse di magnitudo superiore a 3,0, comprese due successive di magnitudo 3,2 e 3,3.
Il terremoto più forte ha inoltre fatto scattare temporaneamente un’allerta tsunami, successivamente revocata.
A spiegare quanto accaduto è stato Salvatore Stramondo, direttore del dipartimento Terremoti dell’Ingv.
L’esperto ha chiarito che l’attivazione dell’allerta rientra nelle procedure internazionali previste per eventi sismici di questa intensità e viene gestita dal Centro Allerta Tsunami dell’istituto.
Dopo circa un’ora, verificata l’assenza di anomalie nei livelli del mare, l’allarme è stato dichiarato concluso. “Non abbiamo rilevato variazioni nel livello del mare, non c’è stato maremoto”, ha precisato Stramondo.
L’evento non è isolato, ma fa parte di una sequenza sismica che interessa da diversi giorni il Tirreno meridionale.
Secondo l’Ingv, nell’ultima settimana sono stati registrati almeno 60 terremoti nella stessa zona. Soltanto nella giornata odierna gli strumenti hanno rilevato circa 15 scosse, mentre ieri ne erano state registrate una decina.
La sequenza continua a essere monitorata dagli esperti dell’istituto, mentre le autorità seguono l’evoluzione della situazione nei territori in cui il sisma è stato maggiormente avvertito.