FROSINONE - Il Frosinone cambia proprietà e apre ufficialmente una nuova fase della propria storia. Nella tarda mattinata, nella sala stampa dello stadio Benito Stirpe, il presidente Maurizio Stirpe ha annunciato il passaggio della quota di maggioranza del club al fondo statunitense Clara Vista, che acquisirà l’80% del Frosinone.

Il closing dell’operazione è previsto entro la fine di luglio, ma la partnership è già operativa. Ad aprire la conferenza è stato lo stesso Stirpe, che ha spiegato le ragioni di una scelta definita strategica per il futuro della società.

“La quarta promozione arrivata qualche settimana fa va vissuta con uno spirito diverso. Per crescere ulteriormente non serve rimanere attaccati alle proprie poltrone, ma bisogna avere la capacità di mettersi in discussione. Qualche settimana fa parlavo di un gesto di generosità, di mettere in discussione la propria leadership per avere strumenti adatti a raggiungere determinati risultati. È questa la logica che c’è dietro l’operazione con Clara Vista. Il 15 giugno abbiamo accettato un’offerta e oggi abbiamo firmato il contratto, che sarà completato con il closing previsto a fine luglio. La partnership, però, è già operativa”.

Il presidente ha quindi illustrato i dettagli dell’accordo. Clara Vista acquisirà l’80% del club e il 51% della società che controlla le infrastrutture. La governance, almeno nella fase iniziale, resterà in continuità con il passato: Stirpe manterrà la presidenza per i prossimi due anni e guiderà un consiglio di amministrazione composto da cinque membri, insieme a Rosario Zoino per la parte riconducibile alla famiglia Stirpe.

“La mia sarà una presidenza operativa. Lavoreremo insieme per portare avanti il programma di questi anni e integrarlo con le idee e le competenze che il fondo ci porta. Clara Vista è complementare alle nostre capacità: loro hanno quello che noi non abbiamo e viceversa. Hanno grande forza finanziaria e competenze nei media e nella tecnologia. Crediamo di aver aperto una nuova prospettiva per il Frosinone”.

Stirpe ha poi sottolineato come l’ingresso del fondo consentirà di rafforzare settori finora meno sviluppati, come marketing, comunicazione e pianificazione finanziaria, senza snaturare il modello costruito negli ultimi anni. Il numero uno giallazzurro ha inoltre ringraziato Rosario Zoino, l’avvocato Mattia Grassani e il team di Clara Vista per il lavoro svolto nella definizione dell’operazione.

Sul piano economico, il presidente ha spiegato che il fondo statunitense ha investito complessivamente 41 milioni di euro.

“Clara Vista ha investito 35 milioni di euro nel Frosinone e altri 6 milioni e mezzo per ripianare il debito dell’azionista. Complessivamente, quindi, 41 milioni di euro. L’obiettivo principale è completare le infrastrutture, sviluppare ulteriormente il settore giovanile e adottare una politica di marketing più aggressiva”.

L’ingresso del nuovo socio avrà inevitabilmente riflessi anche sul mercato: “Avremo risorse aggiuntive importanti e vorremmo utilizzarle nel miglior modo possibile. Maggiore disponibilità significa anche maggiore responsabilità. Se fossi rimasto da solo, la cessione di Ghedjemis sarebbe stata una necessità; oggi può anche non esserlo”.

Alla conferenza erano presenti anche i tre rappresentanti di Clara Vista che entreranno a far parte del consiglio di amministrazione:

Bob Gold, Charlie Lambropoulos e Wills Hapworth. A prendere la parola è stato il Senior Partner Bob Gold, che ha ribadito la volontà del fondo di proseguire nel solco tracciato dalla gestione Stirpe.

“Siamo felicissimi di entrare a far parte di questo club. È molto importante che nei prossimi due anni il presidente rimanga alla guida di una società da sempre molto solida. Il nostro obiettivo è rispettare quanto costruito finora e rafforzarlo, investendo per garantire successi duraturi e conquistare la fiducia dei tifosi e della comunità”.

Gold ha poi precisato che l’investimento nel Frosinone non è collegato a quello realizzato nell’Ipswich Town e che Clara Vista non punta a creare una rete di società controllate.

“Il nostro impegno nel Frosinone è totalmente indipendente. Non abbiamo una strategia orientata a unire più club. Fare previsioni oggi sarebbe prematuro: il nostro obiettivo è mettere a disposizione della società tutte le risorse necessarie per consolidare la permanenza in Serie A. Prenderemo ciò che il presidente ha costruito e aggiungeremo le competenze che sappiamo offrire. Ho lavorato con molte società italiane, ma raramente ho trovato una passione come quella che si respira a Frosinone”.