OLBIA - Dopo 13 anni riapre in Gallura il tratto della strada provinciale 38bis che collega Olbia con Tempio Pausania, chiuso dal crollo del ponte a Monte Pino durante l’alluvione del novembre 2013, che in Sardegna provocò 19 morti.
In quel punto persero la vita tre persone: Bruno Fiore, Sebastiana Brundu e Maria Loriga. Da allora il percorso della strada è stato segnato da lavori proceduti a rilento, progetti bloccati, inchieste e sequestri della magistratura.
L’accelerazione è arrivata due anni fa dalla Regione Sardegna, con un cronoprogramma serrato che fissava in 24 mesi il termine per completare l’opera affidata ad Anas e all’impresa appaltatrice Vitalia.
“Oggi è una giornata importante per il Nord Sardegna e in generale per tutta l’Isola”, ha affermato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. “La conclusione degli interventi della strada di Monte Pino è il simbolo di un’infrastruttura che risorge e che consente al territorio di ritrovare una via di collegamento fondamentale per chi viaggia nel territorio della Gallura. Le due città di Olbia e Tempio Pausania sono finalmente più vicine”, ha aggiunto.
I lavori, per un valore complessivo di 18 milioni di euro, hanno riguardato due interventi distinti. Il primo, da 8,2 milioni, ha previsto il ripristino del corpo stradale dopo una frana, oltre all’adeguamento delle opere idrauliche e della sovrastruttura nel tratto compreso tra il chilometro 1,250 e il chilometro 4,600.
Il secondo intervento, interamente finanziato dalla Regione per 9,7 milioni di euro e completato in sei mesi, ha riguardato il ripristino del restante tratto della strada, con lavori di manutenzione e recupero delle opere idrauliche.