TARANTO - L’Italia continua a dominare i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, consolidando, al momento di andare in stampa, il primato nel medagliere e portando a 132 il totale di quelle conquistate. Gli azzurri guidano nettamente la classifica con 45 ori, 48 argenti e 39 bronzi, davanti alla Turchia, che conta 30 medaglie del metallo più prezioso. Grecia, Francia e Spagna completano le prime cinque posizioni. Nell’ottava giornata di gare l’Italia ha aggiunto nove podi al proprio bottino: due ori, cinque argenti e due bronzi. Le vittorie sono arrivate da Bianca Seregni, prima nel triathlon individuale, e Carlotta Avanzato, oro nel judo nella categoria -63 kg. Gli argenti sono stati conquistati da Euan De Nigro nel triathlon, Asya Tavano nei +78 kg, Sansei Kwadjo Anani nei +100 kg, Christian Parlati nei -90 kg e Margherita Brigida Veccaro nella pistola ad aria compressa da 10 metri. Nel triathlon è arrivato anche il bronzo di Paola Sacchi. A completare la giornata è stato il tennistavolo, con John Oyebode e Gaia Monfardini medaglia di bronzo nel doppio misto. La coppia italiana ha superato con autorità i francesi De Nodrest e Lutz per 3-0, imponendosi nei tre set con i parziali di 11-7, 11-9 e 11-5. 

Il giorno prima, gli azzurri avevano invece conquistato 13 medaglie. La settima giornata aveva prodotto tre vittorie, quattro secondi posti e sei bronzi. Sul gradino più alto erano saliti il quartetto del tennistavolo formato da Matteo Mutti, John Michael Oyebode, Andrea Puppo e Carlo Rossi, Melissa Gatti nella maratona di pattinaggio e Danilo Dennis Sollazzo nella carabina ad aria compressa da 10 metri. Gli argenti erano arrivati dal tennistavolo femminile, dal doppio misto di padel con Marco Cassetta e Giulia Dal Pozzo, dal tiro con l’arco e dal doppio maschile di padel. Sei, invece, i bronzi conquistati tra judo, pattinaggio e padel. Non era mancata una delusione nel calcio maschile, con l’Italia sconfitta 3-1 dalla Tunisia dopo essere passata in vantaggio nel primo tempo con Diego Perillo. Positiva, invece, la prestazione della pallanuoto, con il netto successo per 38-4 sulla Bosnia. 

Nella sesta giornata dei Giochi tarantini era arrivata una straordinaria serie di 13 podi: otto ori, quattro argenti e un bronzo. L’Italia aveva raggiunto quota 100 con l’oro di Gabriele Guidi Rontani nei 70 kg del pugilato, per poi continuare la propria marcia. Proprio il ring era stato tra i principali protagonisti, con quattro medaglie d’oro: la portabandiera azzurra Irma Testa nei 57 kg, Melissa Gemini nei 75 kg, Guidi Rontani appunto nei 70 kg e Sirine Charaabi nei 54 kg. Testa aveva battuto la francese Zidani per 3-2, Guidi Rontani lo spagnolo Martinez Bernad per 3-0 e Charaabi la marocchina Bertal per 4-1. Altro poker d’ori era arrivato dal nuoto pinnato, con Viola Magoga, Lorenzo Caronno, Elettra Calanca e la staffetta mista 4x50 composta da Filippo Pavoni, Giulia Bruni, Marco Orsi e la stessa Magoga. Gli argenti erano stati conquistati da Laura Franchin, Pavoni, Bruni e Riccardo Porciani. Nel tiro a volo, infine, Silvana Maria Stanco e Mauro De Filippis avevano ottenuto il bronzo nel trap mixed team. 

Il dato che emerge dalla spedizione azzurra è soprattutto la capacità di andare a medaglia in discipline diverse, dal judo al triathlon, dal tennistavolo al tiro a segno, passando per pugilato, nuoto pinnato e pattinaggio. Un rendimento trasversale che ha permesso all’Italia di costruire un vantaggio importante nel medagliere e di mantenere una continuità di risultati praticamente quotidiana. Con ancora quattro giornate di gare davanti e, soprattutto, l’entrata in scena dell’atletica leggera, gli azzurri puntano a incrementare ulteriormente il proprio bottino e chiudere i Giochi del Mediterraneo 2026 da assoluti protagonisti.