ROMA - Dopo la lettera inviata al ministro della Giustizia Carlo Nordio e ai capigruppo della maggioranza, Forza Italia rilancia l’iniziativa parlamentare sui temi della giustizia, portando in commissione una serie di richieste per sbloccare i provvedimenti fermi.
Al centro c’è la riforma della prescrizione. In Senato il capogruppo Pierantonio Zanettin ha chiesto ufficialmente alla presidente della commissione Giustizia Giulia Bongiorno (Lega) di rimettere in calendario il testo già approvato dalla Camera nel gennaio 2024 e rimasto fermo da due anni.
L’obiettivo è chiudere entro l’estate, come auspica il viceministro azzurro Francesco Paolo Sisto: “Lo spero. Utinam! Volesse il cielo”.
Parallelamente, alla Camera i parlamentari di FI spingono su altri fronti, e in commissione Affari costituzionali hanno chiesto di accelerare sull’iter della proposta di legge costituzionale per inserire la figura dell’avvocato nella Costituzione.
Sempre a Montecitorio, il nuovo capogruppo Enrico Costa ha ottenuto il via libera in commissione alla proposta sulla pubblicazione delle sentenze di assoluzione, che prevede uno spazio mediatico “adeguato” rispetto a quello dato alle notizie delle indagini.
Nel pacchetto di iniziative rientra anche il tema del fine vita, su cui è stato fatto il punto interno al partito. Dopo la sconfitta referendaria, Forza Italia prova così a riportare al centro alcune delle sue battaglie storiche.
Gli alleati di governo, per ora, osservano. Bongiorno ha fatto sapere che la richiesta sulla prescrizione dovrà essere coordinata con i tempi dell’esecutivo e con gli impegni del Pnrr, che prevede interventi per migliorare l’efficienza della giustizia, e ha annunciato la ripresa delle audizioni già dalla prossima settimana.
Sulla stessa linea il presidente della commissione Giustizia della Camera, Ciro Maschio (FdI), che parla di un’agenda “molto fitta” da qui a fine legislatura.