VENEZIA - È partita la festa nel capoluogo regionale veneto. La formazione lagunare guidata da Giovanni Stroppa ha pareggiato in trasferta contro lo Spezia per 2-2 e, dopo due stagioni, torna in Serie A. Stroppa conquista così la sua quarta promozione in massima serie (nelle precedenti non è mai arrivato primo) dopo quelle con Crotone (2019-20), Monza (2020-21) e Cremonese (2024-25). La cavalcata arancioneroverde è stata caratterizzata da numeri da primato che riflettono il dominio dei lagunari: primo posto con 79 punti dopo 37 giornate, frutto di 23 vittorie, dieci pareggi e sole quattro sconfitte. Miglior attacco del torneo con 75 gol segnati e una difesa solida con appena 31 reti subite. Tra i protagonisti della stagione spiccano Emmanuel Yeboah, Gianluca Busio e il portiere Filip Stanković, autentico baluardo tra i pali.

Quella del Venezia è una storia affascinante, fatta di cicli e ritorni. Il primo grande periodo in Serie A risale agli anni ‘40, quando in maglia arancioneroverde si misero in luce campioni destinati a entrare nella leggenda come Valentino Mazzola ed Ezio Loik, protagonisti poi dell’epopea del Grande Torino. In quegli anni arrivò anche il punto più alto della storia del club, con la conquista della Coppa Italia 1940-41. Nel dopoguerra il Venezia mantenne una certa presenza nella massima serie, con figure simbolo come Giovanni Battista Rebuffo, prima di iniziare un lungo periodo di declino che lo portò lontano dal grande calcio.

La rinascita arrivò alla fine degli anni ’90, quando i lagunari tornarono in Serie A vivendo una stagione memorabile nel 1998-99: trascinati dalle giocate di Álvaro Recoba e dai gol di Filippo Maniero, con leader come Marco Rossi e la sicurezza tra i pali di Massimo Taibi, il Venezia centrò una salvezza che è rimasta nella memoria dei tifosi. Anche quell’esperienza, però, fu breve e nei primi anni 2000 il club tornò a navigare tra le categorie inferiori.

Dopo anni difficili, segnati anche da fallimenti e ripartenze, un nuovo capitolo si è aperto nel 2020-21 con la promozione in Serie A: tra i protagonisti di quella squadra figuravano Mattia Aramu e il bomber Thomas Henry, mentre nella successiva stagione nella massima serie portò esperienza internazionale anche un portiere come Sergio Romero. Anche in quel caso, però, la permanenza fu di breve durata.

Ora, con questa nuova promozione, il Venezia torna ancora una volta tra le grandi con l’obiettivo di cambiare il proprio destino. Forte dell’entusiasmo di una città unica e di una tradizione che ha visto passare campioni e momenti storici, il club lagunare vuole trasformare questo ritorno in un punto di partenza per costruire finalmente una presenza stabile nella massima serie.