BOCA JUNIORS 1
RIVER PLATE 0
BOCA JUNIORS (4-3-3): Montero; Lozano, Di Lollo, Herrera (1’ st Ayrton Costa), Blanco; Ascacíbar, Paredes (43’ st Belmonte), Delgado; Flores (17’ st Velasco), Merentiel (31’ st Valencia), Villa (43’ st Palacios).
Allenatore: Arruabarrena.
RIVER PLATE (4-3-1-2): S. Beltrán; Montiel, Martínez Quarta, Otamendi, Acuña; Andrada (26’ st Meza), Silva (1’ st Pereyra), Galván (40’ st González); Almada (26’ st Driussi); Correa, L. Beltrán (13’ pt Rivero).
Allenatore: Ponzio.
ARBITRO: Nicolás Ramírez.
VAR: Silvio Trucco.
RETE: 27’ pt Di Lollo (B).
NOTE: Espulsi Martínez Quarta (10’ pt) e Montiel (34’ st), entrambi del River Plate.
BUENOS AIRES - Il Superclásico è del Boca Juniors. La formazione di casa batte 1-0 il River Plate alla Bombonera, al termine di una partita combattuta, nervosa e segnata da numerose polemiche arbitrali.
A decidere la sfida è un colpo di testa di Lautaro Di Lollo al 27’ del primo tempo. Una vittoria fondamentale per lo Xeneize, che torna al comando della graduatoria annuale e conquista la qualificazione alla Copa Libertadores 2027. Per il Millonario, invece, una giornata da dimenticare, con due espulsioni e una sconfitta che complica la corsa alla competizione continentale.
Il confronto si accende fin dai primi minuti e cambia volto al 10’, quando Lucas Martínez Quarta ferma Miguel Merentiel lanciato verso la porta. L’arbitro Nicolás Ramírez viene richiamato al VAR e, dopo aver rivisto l’azione, espelle il difensore per aver interrotto una chiara occasione da gol. Gli ospiti restano così in inferiorità numerica e devono riorganizzarsi.
Il Boca prende il controllo del gioco, alza il baricentro e comincia a mettere sotto pressione la difesa avversaria.
Il vantaggio arriva al 27’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Sebastián Villa mette il pallone in area e Di Lollo anticipa il diretto avversario, colpendo di testa e battendo il portiere. La Bombonera esplode di gioia per una rete che indirizza il Superclásico.
Il Millonario prova a reagire, ma fatica a costruire occasioni e a trovare spazi nella metà campo avversaria. La formazione di casa gestisce il vantaggio senza però riuscire a sfruttare pienamente l’uomo in più. La partita diventa progressivamente più fisica, con contrasti duri, proteste e continue interruzioni che spezzano il ritmo.
La tensione cresce soprattutto nel finale del primo tempo, quando un confronto acceso tra Marcos Acuña e Leandro Paredes provoca un parapiglia tra i giocatori. Ramírez deve intervenire ripetutamente per riportare la calma, in un clima sempre più acceso anche sugli spalti.
Nella ripresa il River cerca di aumentare l’intensità per compensare l’inferiorità numerica. Lo Xeneize mantiene il controllo territoriale, ma non trova il raddoppio e lascia aperto il risultato.
Non mancano le polemiche: gli ospiti protestano per una possibile seconda ammonizione a Paredes e reclamano un calcio di rigore per un contatto ai danni di Nicolás Otamendi.
Al 79’ arriva un altro episodio decisivo. Gonzalo Montiel interviene duramente su Lautaro Blanco e Ramírez estrae il cartellino rosso diretto, lasciando il Millonario in nove uomini. La decisione scatena nuove proteste e aumenta ulteriormente la tensione.
Con due giocatori in più, il Boca ha la possibilità di chiudere definitivamente i conti, ma continua a sprecare occasioni. La più importante capita ad Alan Velasco, che colpisce la traversa con una conclusione dalla distanza. Gli ospiti cercano comunque di rimanere in partita fino agli ultimi minuti, senza riuscire a trovare il pareggio.
Al triplice fischio esplode la festa della Bombonera. Lo Xeneize conquista il terzo successo consecutivo nei Superclásicos e si aggiudica una sfida dal peso enorme anche per la classifica.
Con questi tre punti, la squadra sale a quota 60 nella graduatoria annuale, superando il Rosario Central, fermo a 59. A una giornata dalla conclusione della fase regolare, il Boca ha il destino nelle proprie mani nella corsa al primato. Questa classifica, distinta da quella del Torneo Clausura, somma i punti conquistati nelle fasi regolari dell’Apertura e del Clausura, senza considerare i playoff. Chi chiude in vetta viene proclamato campione di Liga, mentre il titolo del Clausura viene assegnato attraverso la fase a eliminazione diretta.
Per il River, fermo a 52 punti, resta l’amarezza di una sconfitta condizionata dalle espulsioni. Il Boca festeggia invece il sorpasso in classifica e, soprattutto, la soddisfazione di aver battuto ancora una volta il rivale di sempre.