CANBERRA – L’esecutivo ha ritirato la controversa misura di imporre un tetto annuale da 5mila dollari alle prestazioni sanitarie alleate per i veterani, facendo marcia indietro dopo le forti proteste di associazioni, opposizione e parlamentari indipendenti.
Il ministro per gli Affari dei Veterani Matt Keogh ha annunciato oggi che il provvedimento non entrerà più in vigore.
Il limite, previsto a partire dal luglio 2027, era stato introdotto nel tentativo di migliorare i conti del bilancio federale e avrebbe fissato una soglia massima annuale per l’accesso a una serie di servizi sanitari.
La proposta aveva provocato una vasta opposizione politica, con Coalizione, Verdi e crossbenchers uniti nel chiedere al Partito laburista di abbandonarla.
“Abbiamo un profondo rispetto per i nostri veterani, per coloro che hanno servito e per chi continua a servire il nostro Paese”, ha dichiarato Keogh.
Il ministro ha riconosciuto che le consultazioni avevano fatto emergere forti preoccupazioni tra gli ex militari.
“Abbiamo ascoltato attentamente e oggi il governo toglie dal tavolo la proposta della soglia da 5mila dollari”, ha aggiunto.
La senatrice indipendente della Tasmania Jacqui Lambie, veterana delle Forze di Difesa, ha accolto favorevolmente la decisione dopo avere pronunciato un intervento particolarmente emotivo sulle difficoltà sanitarie affrontate dalle veterane.
Insieme al senatore dei Verdi David Shoebridge, Lambie ha inoltre ottenuto l’approvazione al Senato di un disegno di legge volto a impedire che in futuro vengano introdotti nuovi limiti ai pagamenti sanitari destinati ai veterani.
Lambie ha invitato tuttavia la comunità degli ex militari a non indirizzare la propria rabbia contro Keogh o il dipartimento, ricordando i progressi compiuti nell’attuazione delle raccomandazioni della Royal Commission into Defence and Veteran Suicide.
“Ho visto più cambiamenti negli ultimi due anni dopo quella Royal commission che nei dieci anni precedenti trascorsi qui”, ha dichiarato.
Shoebridge ha sostenuto che Keogh abbia subito critiche eccessive per una decisione collegata a un obiettivo di risparmio di circa 750 milioni di dollari nel suo portafoglio, attribuendo la responsabilità politica al ministro del Tesoro e al primo ministro.
Il portavoce della Coalizione per il Personale della Difesa Phillip Thompson ha invece chiesto le dimissioni e le scuse di Keogh, accusandolo di non avere ascoltato in tempo le persone direttamente interessate.
John Armfield, portavoce di Fair Care for Veterans ed ex sommozzatore della Marina, ha ringraziato il ministro per il ritiro della misura, avvertendo però che le associazioni vigileranno affinché il limite non venga riproposto sotto un’altra forma.