WASHINGTON - Il Pentagono ridurrà il numero di brigate da combattimento statunitensi stanziate in Europa, in una decisione che comporterà anche il rinvio temporaneo del dispiegamento di forze americane in Polonia.

La misura è stata presentata come parte di una revisione più ampia della postura militare degli Stati Uniti nel continente europeo.

Il portavoce capo del Pentagono, Sean Parnell, ha detto che la scelta riporta la presenza americana ai livelli del 2021. Secondo Parnell, la decisione è il risultato di un processo “completo e multilivello” dedicato alla distribuzione delle forze USA in Europa e alle esigenze strategiche e operative di Washington.

Il rinvio riguarda la Polonia, definita da Parnell “un alleato modello” degli Stati Uniti. Il portavoce ha precisato che le decisioni finali sulla collocazione delle truppe americane in Europa dipenderanno da ulteriori valutazioni sulle necessità militari degli Stati Uniti e sulla capacità degli alleati di contribuire alla difesa del continente.

La revisione viene inserita nella cornice dell’agenda “America First” del presidente Donald Trump. Il principio politico è chiaro: gli alleati europei devono assumersi una quota maggiore della difesa convenzionale della regione, lasciando agli Stati Uniti un ruolo meno gravoso rispetto agli anni successivi all’invasione russa dell’Ucraina.

Parnell ha detto che il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha parlato martedì con il vice primo ministro polacco Władysław Kosiniak-Kamysz per discutere della decisione e della futura pianificazione delle forze. Il Pentagono resterà in stretto contatto con Varsavia mentre prosegue l’analisi, anche per garantire che gli Stati Uniti mantengano una presenza militare solida in Polonia.

Il messaggio verso gli altri membri della NATO è diretto. Parnell ha sostenuto che la Polonia ha dimostrato capacità e volontà di difendersi, aggiungendo che gli altri alleati dovrebbero seguirne l’esempio. La frase riflette una linea già cara a Trump: apprezzamento per chi investe nella propria sicurezza, minore tolleranza verso chi conta troppo sulla protezione americana.

Il taglio delle brigate non equivale a un ritiro totale, ma segna comunque un cambio di tono. Dopo anni in cui la presenza USA in Europa era stata letta come garanzia contro le minacce alla frontiera orientale della NATO, Washington sembra voler ridiscutere costi, ruoli e responsabilità. Per la Polonia, il rinvio è un contrattempo. Per l’Europa, è un altro segnale: la difesa del continente non può più poggiare automaticamente sulle stesse certezze di un tempo.