TALLIN - L’Ucraina ha accusato Russia di aver deviato un drone ucraino nello spazio aereo dell’Estonia, dove uncaccia della NATO lo ha abbattuto.

L’accaduto è l’ultimo di una serie di incidenti transfrontalieri che stanno aumentando la tensione nei Paesi baltici, già in allerta per la guerra russa contro Kiev.

Secondo il ministero degli Esteri ucraino, Mosca starebbe usando strumenti di guerra elettronica per reindirizzare droni ucraini verso i Paesi baltici. Il portavoce Heorhii Tykhyi ha presentato le scuse all’Estonia e agli altri alleati della regione per incidenti definiti involontari, precisando che Kiev non usa il territorio estone o lettone per attaccare la Russia.

“I nostri obiettivi militari legittimi si trovano in Russia e usiamo lo spazio aereo russo per raggiungerli”, ha scritto Tykhyi su X. Le ambasciate russe in Estonia e Lettonia non hanno risposto subito alle richieste di commento.

Il drone è entrato nello spazio aereo estone attorno a mezzogiorno, provenendo dal confine russo e dirigendosi verso la parte sud-orientale del Paese. Le forze armate estoni hanno detto che il velivolo era già sotto sorveglianza prima dell’ingresso e che la decisione di abbatterlo è stata presa per ridurre al minimo il rischio per civili e infrastrutture.

A colpirlo è stato un caccia romeno della NATO impegnato in un volo di addestramento, con un singolo missile. L’esercito estone ha aggiunto che l’incidente è avvenuto in condizioni di intensa guerra elettronica, compresi disturbi e alterazione del segnale GPS attribuiti alla Russia.

La NATO ha confermato l’abbattimento del drone nello spazio aereo estone e ha annunciato un’indagine. L’Alleanza ha ribadito di essere pronta e capace di reagire a qualsiasi minaccia aerea potenziale.

Anche la Lettonia ha vissuto ore di tensione. Ieri ha emesso un primo allarme aereo per il possibile ingresso di un drone, invitando i residenti vicino al confine russo a restare in casa e facendo intervenire i jet della NATO per la sorveglianza del Baltico. In seguito ha detto di non aver trovato prove dell’incursione, ma ha poi emesso un secondo allarme in due contee al confine con la Russia.

Dal canto suo, il Cremlino ha minacciato i Paesi baltici di rappresaglie se continueranno ad aprire il loro spazio aereo agli attacchi di droni da parte di Kiev.

Secondo i media locali, in Lettonia ci sono state scene di panico: treni sospesi, esami scolastici interrotti e supermercati chiusi. Estonia e Lettonia attribuiscono la responsabilità politica degli episodi a Mosca, sostenendo che derivano direttamente dalla guerra e dalle provocazioni russe.