BRISBANE - Peter Hollingworth, ex governatore generale dell’Australia ed ex arcivescovo anglicano di Brisbane, si è spento ieri all’età di 91 anni.
Figura pubblica legata per decenni all’impegno contro la povertà e a favore delle persone svantaggiate, il suo nome resta però segnato anche dalle dimissioni del 2003, pervenute dopo le critiche sulla gestione di casi di abusi sessuali su minori nella Chiesa anglicana.
Hollingworth fu nominato governatore generale nel 2001 dall’allora primo ministro Liberale John Howard. Nel ruolo cercò di usare la propria posizione per sostenere i diritti degli aborigeni e richiamare l’attenzione sulle condizioni delle persone più vulnerabili. Ma il suo mandato durò meno di due anni.
Nel 2003, una commissione d’inchiesta sulla gestione delle denunce di abusi nella Diocesi di Brisbane stabilì che Hollingworth, da arcivescovo, non aveva agito nonostante fosse a conoscenza di casi di abuso. In particolare, gli venne contestato di aver permesso ai sacerdoti Donald Shearman e John Elliot di restare nella Chiesa pur sapendo che avevano aggredito sessualmente dei minori.
Quelle conclusioni portarono alla sua uscita dalla Government House e gettarono una lunga ombra sulla sua reputazione. Nel 2023, un’indagine interna della Chiesa stabilì che Hollingworth era responsabile di condotta non consona avendo permesso ai pedofili di restare nel ministero, ma concluse anche che era ancora idoneo al ministero religioso.
Hollingworth accettò le conclusioni dell’inchiesta, ammettendo di aver “commesso errori” che non poteva cancellare, ma sostenendo di non aver commesso reati. Nello stesso anno annunciò che non avrebbe più esercitato come sacerdote anglicano, dicendo di voler “porre fine al dolore” dei sopravvissuti.
L’arcivescovo anglicano di Brisbane Jeremy Greaves ha espresso le condoglianze della Chiesa alla famiglia di Hollingworth. In una dichiarazione, ha riconosciuto con profondo rammarico i fallimenti passati della Chiesa anglicana del Southern Queensland e ha presentato scuse senza riserve a chi ha subito abusi, isolamento, sofferenza e danni a causa dell’incapacità dell’istituzione di rispondere con integrità e cura.
Hollingworth era stato nominato Australian of the Year nel 1991, riconoscimento legato al suo lavoro sociale e religioso. La sua morte chiude una biografia complessa: quella di un uomo premiato per l’impegno verso gli ultimi, ma ricordato anche per le omissioni che contribuirono a spezzare la fiducia di molte vittime nella Chiesa.