Cinque anni e mezzo di letture condivise, discussioni animate, autori collegati in diretta dall’Italia e votazioni segrete hanno visto il gruppo riunirsi nei giorni scorsi con una serata speciale ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura di Sydney alla presenza del direttore Marco Gioacchini, che ha aperto la serata, e di un pubblico di soci, volontari e lettori appassionati. Il club Libri Insieme è Presidio Letterario della Dante Alighieri di Sydney e dal 2020 i circoli di lettura dei Presidi partecipano al voto collettivo della Dante per il Premio Strega e ogni anno i soci leggono e votano i libri in gara. Proprio in questa veste, la serata ha preso forma, con la presentazione della sestina di quest’anno e una votazione tutta australiana per decretare il favorito del pubblico di Sydney.

Nato nel novembre del 2020, in piena pandemia, con l’obiettivo di mantenere vivo il senso di comunità attraverso la letteratura, il club Libri Insieme ha percorso una strada di crescita costante fino a diventare, nelle parole del vicepresidente della Dante, Andrea Tenconi, in apertura di serata, “uno spazio straordinario di arricchimento culturale e un importante momento di socialità”. A ripercorrere gli ottant’anni del Premio Strega è stato Robert Farotto, curatore del club, con un excursus accompagnato da video d’archivio che ha portato il pubblico dalle prime riunioni nel salotto romano di Maria e Goffredo Bellonci fino alla finale televisiva di oggi. “Non è un caso - ha spiegato Farotto - che gli Amici della Domenica abbiano cominciato a riunirsi nel 1944, subito dopo la liberazione di Roma. Quell’incontro era una dichiarazione: la cultura italiana poteva finalmente riunirsi alla luce del sole, dopo anni bui e dopo la persecuzione degli ebrei e degli oppositori politici. Il Premio Strega è nato come atto di libertà”. Il silenzio è calato in sala appena è iniziata la presentazione dei sei libri in lizza per l’edizione 2026. Una sestina anziché la consueta cinquina, per effetto del meccanismo che prevede l’ingresso di un titolo pubblicato da un editore indipendente. I relatori, membri del club, si sono alternati nel presentare il proprio libro con una formula ispirata direttamente agli Amici della Domenica: contesto, punti di forza, punti deboli e, alla fine, voto segreto nell’urna. Sei romanzi molto diversi tra loro eppure accomunati, almeno in parte, da un filo sottile: la capacità di offrire uno sguardo inatteso su qualcosa che il lettore crede di conoscere già, che si tratti di un filosofo, di una malattia, di uno scrittore esistenzialista o di un boss della camorra.Ad aprire la serie è stato Davide Mura con Le vedove di Camus di Elena Rui, seguito da Giulia Pennati con Lo Sbilico di Alcide Pierantozzi. La stessa Pennati, insieme alla coraggiosa Antoinette Baroni, non madrelingua italiana, ha presentato anche Donnaregina di Teresa Ciabatti. Nadja Fronteddu e Martin Madden hanno portato in scena La sonnambula di Bianca Pitzorno, mentre Fronteddu ha presentato anche Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci. A chiudere la rassegna è stato Cristian Aliotta con I convitati di pietra di Michele Mari, vincitore del Premio Strega Giovani 2026 e favorito nella corsa alla finale. Al termine delle presentazioni, la serata si è conclusa con una votazione ispirata al meccanismo del premio: il pubblico presente, in sala e in collegamento Zoom, ha espresso la propria preferenza nell’urna, decretando il vincitore del “mini-Strega” di Libri Insieme. Ad aggiudicarsi il voto della comunità italo-australiana di Sydney è stato Lo Sbilico di Alcide Pierantozzi, una scelta controcorrente rispetto ai pronostici italiani: nella prima votazione ufficiale dello Strega, il romanzo di Pierantozzi è risultato il meno votato della sestina, mentre in testa figura proprio Michele Mari. La finale è in programma l’8 luglio in Piazza del Campidoglio a Roma, in diretta su Rai 3: il pubblico di Sydney avrà modo di scoprire se il proprio verdetto coinciderà con quello degli Amici della Domenica.

Terminata la maratona letteraria dello Strega, il club riprende il ritmo consueto: un incontro ogni due settimane, alternando la discussione del libro con l’incontro diretto in videochiamata con l’autore o l’autrice. Il gruppo partecipa inoltre, oltre allo Strega, alle giurie del Premio Dora Nera di Torino e del Premio letterario di Malagò. Martedì 23 giugno, alle 20.30 ora di Sydney, i Presidi letterari della Dante avranno la possibilità di incontrare in diretta Michele Mari, il favorito alla vittoria finale.