MILANO - Proseguiranno domani le audizioni presso la Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta sul sistema arbitrale che vede tra gli indagati anche il designatore di A e B, Gianluca Rocchi, autosospesosi dall’incarico.
Nella giornata di ieri è stato il turno di altri due testimoni (e quindi non indagati):
Andrea Butti, responsabile dell’Ufficio competizioni della Lega Serie A, e Riccardo Pinzani, attuale club referee manager della Lazio e soprattutto ex coordinatore nazionale della Commissione Aia per la formazione degli addetti agli arbitri, carica ricoperta fino all’estate 2025.
Audizioni che sono servite a chi indaga per approfondire le dinamiche e il funzionamento del sistema, ascoltando chi inevitabilmente (sia pure per motivi diversi) ha dovuto interfacciarsi con il designatore arbitrale.
Domani è previsto un nuovo round. E tra i nuovi testimoni convocati del pm Maurizio Ascione figura anche Antonio Zappi, ormai ex presidente dell’Aia, decaduto dall’incarico (in attesa della ratifica del consiglio Figc del prossimo 13 maggio) dopo i tredici mesi di inibizione confermati dal Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni in merito al caso delle pressioni sugli ex responsabili della Can C e D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi.
Le audizioni tornano quindi a interessare l’Aia, dopo che la scorsa settimana era stato ascoltato in procura anche il supervisore Var Andrea Gervasoni (anche lui indagato e autosospeso), che aveva risposto alle domande sul caso della presunta interferenza Var in Salernitana-Modena, spiegando come si trovasse fisicamente in una palazzina diversa rispetto a quella dove si operava per la Serie B.
Un invito a comparire era stato inoltrato anche a Rocchi che si è avvalso, come suo diritto, della facoltà di non rispondere. Domani, nel quadro delle nuove audizioni di testimoni, potrebbe essere ascoltato anche il suo successore ad interim alla carica di designatore, cioè Dino Tommasi, oltre al club referee manager dell’Inter, Giorgio Schenone.