SYDNEY – Un gruppo di circa 28mila irrigatori ha perso una causa collettiva da 750 milioni di dollari contro la Murray-Darling Basin Authority, accusata di avere gestito in modo negligente alcuni rilasci d’acqua durante un periodo di grave siccità.
La causa riguardava in particolare trasferimenti effettuati dal Murray River nei pressi di Yarrawonga, nel Victoria, tra il 2017 e il 2018.
Secondo quanto emerso davanti alla NSW Supreme Court, durante un rilascio alla fine del 2017 circa 40 gigalitri d’acqua sarebbero andati dispersi in una foresta vicina.
Nel corso di successivi trasferimenti cosiddetti overbank, concepiti per permettere all’acqua di rientrare nel fiume più a valle, almeno altri 100 gigalitri sarebbero stati persi nello stesso modo alla fine del 2018.
Gli irrigatori sostenevano che una parte maggiore dell’acqua avrebbe potuto essere preservata se i rilasci fossero stati effettuati nel giugno 2018. A loro giudizio, l’Autorità avrebbe invece ritardato le operazioni nella speranza di precipitazioni che non arrivarono.
I ricorrenti hanno inoltre riferito di avere ricevuto soltanto il 51 per cento della propria quota piena d’acqua nel 2017-18 e nulla nell’anno successivo.
Il giudice Tim Faulkner ha riconosciuto che una maggiore disponibilità idrica avrebbe prodotto un vantaggio economico diretto per le imprese coinvolte.
“Le prove dimostrano chiaramente che ogni megalitro conta per attività come quelle dei ricorrenti - ha scritto nella sentenza -. Se avessero ricevuto quote maggiori, le loro imprese sarebbero state più redditizie”.
La Corte ha tuttavia respinto la richiesta di risarcimento.
Secondo Faulkner, la Murray-Darling Basin Authority ha l’obbligo legale di amministrare le risorse idriche nell’interesse pubblico complessivo, non di proteggere in via specifica gli interessi economici dei singoli irrigatori.
Riconoscere un dovere di diligenza verso questa categoria, ha osservato il giudice, rischierebbe di compromettere l’indipendenza dell’Autorità nella gestione e nella ripartizione dell’acqua tra gli Stati.
Il sistema del Murray è inoltre caratterizzato da interessi spesso contrapposti.
“Le decisioni dell’Autorità possono favorire alcuni interessi e danneggiarne altri”, ha scritto Faulkner, sottolineando la natura “imprevedibile, incerta e dinamica” del sistema fluviale.
Il giudice ha infine ordinato al gruppo di irrigatori di sostenere le spese legali dell’Autorità per un procedimento durato diversi anni.