MADRID - Oltre 1.600 ospiti, tra cui i vertici delle istituzioni spagnole, rappresentanti del corpo diplomatico, del mondo economico, culturale e della società civile. Si sono svolte nella serata di martedì 2 giugno, nei giardini del Palacio de Amboage, sede dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, le celebrazioni per l’80esimo anniversario della Repubblica Italiana.
Una ricorrenza particolarmente significativa, che ha visto riunirsi nella capitale spagnola esponenti delle istituzioni italiane e spagnole in un momento che, oltre alla celebrazione della Festa della Repubblica, ha offerto l’occasione per riflettere sul percorso compiuto dall’Italia repubblicana e sulle sfide che oggi attraversano l’Europa.
Tra le autorità presenti figuravano il Presidente del Senato spagnolo Pedro Rollán Ojeda, il Ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska, la Ministra dell’Inclusione, della Previdenza sociale e delle Migrazioni Elma Saiz Delgado, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni dello Stato, della Casa Reale, del corpo diplomatico e del mondo economico e culturale dei due Paesi.
Dopo l’esecuzione degli inni nazionali ed europeo da parte della Banda nazionale della Guardia Civil, l’Ambasciatore d’Italia a Madrid, Giuseppe Buccino Grimaldi, ha ripercorso alcuni dei momenti che hanno segnato la storia della Repubblica, ricordando il lavoro dell’Assemblea Costituente, l’ingresso dell’Italia nella NATO nel 1949 e la firma dei Trattati di Roma nel 1957, che sancirono la nascita delle Comunità europee, oltre ad aver collegato i valori fondanti della Repubblica alle questioni che oggi interrogano il continente europeo, sottolineando la necessità di continuare a costruire risposte fondate sul dialogo, sul multilateralismo e sulla cooperazione tra gli Stati.
Più volte è emerso il tema dell’Europa, richiamato anche attraverso il discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso marzo all’Università di Salamanca, mettendo in luce il patrimonio culturale e umanistico condiviso da Italia e Spagna, nonché il ruolo che entrambi i Paesi continuano a svolgere nel progetto europeo.
Una visione condivisa anche dalle autorità spagnole intervenute nel corso della serata. La Ministra Elma Saiz ha evidenziato il valore della mobilità tra i due Paesi e il contributo apportato dalle rispettive comunità alla crescita economica e sociale delle società che le accolgono. Un fenomeno che interessa da vicino anche gli italiani residenti in Spagna, una presenza in costante crescita negli ultimi anni e sempre più articolata dal punto di vista professionale e generazionale.
Dal canto suo, il Ministro Grande-Marlaska ha posto l’accento sulla collaborazione tra Italia e Spagna nella lotta alla criminalità organizzata, nella protezione civile e nella gestione dei flussi migratori, mentre il Presidente del Senato Pedro Rollán ha ricordato come l’ingresso della Spagna nelle Comunità europee abbia rappresentato una svolta decisiva nella storia contemporanea del Paese.
Accanto alla dimensione istituzionale, le celebrazioni hanno riservato ampio spazio anche alla promozione delle eccellenze italiane. Nei giardini dell’Ambasciata erano esposte tre vetture storiche particolarmente rappresentative della tradizione automobilistica italiana: un’Alfa Romeo Montreal, una Ferrari 365 2+2 e una Lancia Flaminia Zagato Serie Uno.
Particolarmente apprezzata dai presenti è stata inoltre la mostra fotografica realizzata in collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la 1000 Miglia, dedicata a una delle manifestazioni automobilistiche più iconiche d’Italia e pensata per raccontare all’estero una parte importante dell’ingegno, della creatività e della tradizione italiana.
Anche la proposta gastronomica non ha deluso le aspettative. Il menù, ideato da Degusto Eventi con la collaborazione dello chef della Residenza Giuseppe Ferraro, ha accompagnato gli ospiti in un percorso tra Nord, Centro, Sud e Isole, valorizzando la varietà delle tradizioni regionali e il patrimonio enogastronomico italiano.
Un appuntamento, dunque, che ha saputo celebrare gli 80 anni della Repubblica attraverso ciò che da sempre contraddistingue l’Italia: cibo, cultura e convivialità.