CHIOMONTE - Giorgia Meloni si è recata a Chiomonte, in Val di Susa, dopo gli assalti di sabato al cantiere della linea ferroviaria Torino-Lione. La presidente del Consiglio, accompagnata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha incontrato il personale delle forze dell’ordine impegnato nella vigilanza dell’area e gli operai al lavoro nel cantiere. 

Prima della visita, hanno effettuato un sorvolo in elicottero dell’area. Ad accoglierli, insieme ai rappresentanti di Telt, responsabile della realizzazione della tratta, c’erano il capo della Polizia Vittorio Pisani, il questore di Torino Massimo Gambino e il prefetto Donato Cafagna. 

La premier ha condannato con durezza le violenze dei manifestanti. “Centoventi operatori delle forze dell’ordine sono rimasti feriti negli scontri di sabato scorso contro l’infrastruttura dell’Alta velocità Torino-Lione”, ha detto in un video registrato al cantiere. “Questo non è dissenso, questa è violenza organizzata, premeditata e come tale deve essere trattata”. 

Meloni ha assicurato che il governo farà tutto il possibile per portare i responsabili davanti alla giustizia. “Uno Stato normale non può tollerare una cosa del genere”, ha aggiunto.  

La premier ha poi rivendicato la presenza delle istituzioni accanto agli operatori di sicurezza “costretti a presidiare questo luogo 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno” e ai lavoratori del cantiere, “gente che si rimbocca le maniche e vede distrutto il suo lavoro da un giorno all’altro”. 

Nel frattempo, proseguono le indagini coordinate dalla Procura di Torino, guidata da Giovanni Bombardieri. Gli investigatori ipotizzano al momento il reato di devastazione, ma a carico dei singoli potrebbero essere contestati anche altri reati.  

Nelle scorse ore la polizia ha fermato quattro antagonisti di nazionalità straniera, probabilmente appartenenti al cosiddetto blocco nero. Le loro posizioni sono al vaglio degli inquirenti. 

Sono stati rafforzati anche i controlli sulle strade della Val di Susa e nelle aree vicine al campeggio del Festival Alta Felicità, promosso dal movimento No Tav. Secondo la Questura, sono oltre 800 le persone identificate in uscita dal campeggio, dopo le 436 già controllate nella giornata precedente. 

Il vicepremier Antonio Tajani ha ringraziato la Polizia per il fermo dei quattro antagonisti stranieri e ha parlato di una “rete internazionale” di attivisti violenti provenienti da tutta Europa. Per il ministro degli Esteri, si tratta di una situazione “grave e anomala” che conferma la sfida posta al governo sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico. 

Dall’opposizione, Elly Schlein condanna gli assalti ma accusa il governo di usare le violenze contro il centrosinistra. “Abbiamo visto violenze inaccettabili, gravi, che non si giustificano mai”, ha detto la segretaria del Pd.  

“Noi condanniamo la violenza senza se e senza ma”. Schlein ha però denunciato la “strumentalizzazione” da parte dell’esecutivo: “Istituzioni e politica dovrebbero lavorare insieme per isolare la violenza. In quattro anni di governo hanno fallito miseramente sulla sicurezza”.