TARANTO - I Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 hanno già regalato emozioni e indicazioni importanti per l’Italia. La ventesima edizione della manifestazione, inaugurata ufficialmente allo stadio Erasmo Iacovone, ha acceso i riflettori sulla Puglia e su una rassegna che coinvolge 26 nazioni e oltre 3.800 atleti, impegnati fino al 3 settembre in 33 discipline. 

Il primo giorno è stato soprattutto quello della cerimonia d’apertura, con Irma Testa e Filippo Tortu scelti come portabandiera dell’Italia. Una serata pensata per celebrare la città e il legame tra le diverse sponde del Mediterraneo, prima di lasciare spazio alla competizione vera e propria. Ma già nelle prime gare l’Italia ha fatto capire di voler essere protagonista. 

Il grande show azzurro è arrivato nello Stadio del Nuoto Torre d’Ayala, teatro della prima sessione di finali. Il bilancio è stato straordinario: 13 medaglie, tre ori, otto argenti e due bronzi, con l’Italia immediatamente al secondo posto del medagliere alle spalle della Turchia. Tutti i podi azzurri sono arrivati dal nuoto. A prendersi la scena è stata soprattutto Benedetta Pilato. La tarantina ha conquistato l’oro nei 100 rana davanti alla connazionale Lisa Angiolini, fermando il cronometro in 1’05”82, nuovo record dei Giochi. Un successo dal significato particolare per la 21enne, accompagnata dal calore del pubblico di casa. 

La rana italiana ha poi confezionato una seconda doppietta nei 100 metri maschili: Gabriele Mancini ha conquistato l’oro in 59”94, anche in questo caso con un nuovo record della manifestazione, mentre Christian Mantegazza ha completato il podio azzurro con l’argento. Il terzo titolo è arrivato da Noemi Cesarano, prima nei 1500 stile libero.

Non sono mancati gli altri piazzamenti di rilievo: tra gli argenti spiccano Viola Scotto di Carlo nei 50 farfalla, Lorenzo Gargani nella gara maschile, Bianca Nannucci nei 400 stile libero, Alessandro Ragaini, Federica Toma e Matteo Venini. 

L’Italia ha iniziato con il piede giusto anche nelle altre discipline. Nella pallavolo maschile gli azzurri hanno superato la Tunisia, mentre il torneo era già iniziato con un successo sul Portogallo; la nazionale femminile ha invece esordito battendo la Bosnia ed Erzegovina. Buone notizie anche dalla canoa velocità, con Giorgia Lacalamita capace di conquistare la finale del K1 500 dopo il terzo posto in semifinale in 2’07”29. 

Nella lotta greco-romana, intanto, l’azzurro Giorgi Kakhelashvili è arrivato a giocarsi l’oro nella categoria fino a 97 kg, mentre nella pétanque l’Italia ha centrato una finale con Rizzi. Segnali incoraggianti anche dal taekwondo, dove gli azzurri hanno superato i primi turni, mentre sono entrati nel vivo i tornei di scherma, padel e pallamano.