ROSARIO – Città che ha dato i natali a personalità di fama mondiale come lo scultore Lucio Fontana, il pittore Antonio Berni e il campione di calcio Lionel Messi, Rosario si prepara a rendere omaggio a una delle radici più profonde della propria identità: l'eredità dell'immigrazione italiana.  

Lo farà con “Italia Vive”, il nuovo festival che, per la prima volta, riunirà le associazioni italiane della città in una grande festa aperta a tutta la comunità. L’appuntamento è fissato per domenica 9 agosto, dalle 10 alle 16, presso il Parque de las Colectividades, sul lungofiume.  

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare la storia, le tradizioni e l’eredità culturale lasciata dagli immigrati italiani, che hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo e nell’identità della città. 

Organizzato dal governo municipale, attraverso la Direzione delle Collettività, insieme al Comites di Rosario e alle associazioni italiane locali, il festival punta a rafforzare il legame con la comunità, promuovere il patrimonio culturale italiano e mantenere vive tradizioni che continuano a essere parte integrante dell’identità rosarina. 

Mario Lanza, della Commissione Cultura del Comitres di Rosario, sottolinea che si tratta della prima edizione dell’evento nella città, spiegando che l’organismo rappresenta non soltanto la città, ma l’intera seconda circoscrizione consolare, che comprende il nord della provincia di Buenos Aires, Santa Fe, Chaco, Formosa, Misiones, Corrientes ed Entre Ríos. 

“Eventi simili sono già stati realizzati in altre città della circoscrizione, come Funes e San Lorenzo, ma questa è la prima edizione organizzata nel capoluogo rosarino”, spiega Lanza. 

Per tutta la giornata i visitatori potranno visitare gli spazi allestiti dalle associazioni italiane, conoscere la loro storia, assistere a spettacoli folkloristici, cori, danze tradizionali e momenti musicali, oltre a degustare alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina regionale italiana. 

Tra le proposte gastronomiche non mancheranno pizza, pasta, focaccia, panini con porchetta, dolci tipici italiani, caffè e tante altre specialità, preparate dalle associazioni partecipanti. 

Il programma artistico inizierà alle 10:10 con il saluto inaugurale e proseguirà fino alle 15:40, alternando cori, gruppi folkloristici, spettacoli di danza, esibizioni di mandolini, maschere veneziane e dimostrazioni culinarie. 

Le associazioni locali saranno protagoniste: all'iniziativa prenderanno parte sedici realtà rappresentative delle diverse regioni italiane, tra cui i centri Lucano, Lombardo, Molisano e Toscano, Familia Veneta, Familia Gangitana (da Gangi, piccolo paese in provincia di Palermo), Familia Molisana, Circolo Sardo, le associazioni Friulana, Siciliana, Calabrese, Marchigiana, Abruzzese e Basilicata, insieme al Comitato di Assistenza agli Italiani e al gruppo artistico Alcara Li Fusi. 

Molte di queste associazioni offriranno anche spettacoli artistici e folkloristici oltre agli stand dedicati alla cultura e alla gastronomia. 

Da parte del governo municipale assicurano che con questa prima edizione, “Italia Vive” punta a diventare un appuntamento fisso del calendario culturale di Rosario, capace di valorizzare il contributo storico della collettività italiana e di promuovere l'incontro tra culture, generazioni e cittadini. 

Il direttore delle Collettività della Municipalità di Rosario, Gastón Rodrigo Torres, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa come strumento per preservare questo patrimonio.

“Valorizzare e mantenere vive le tradizioni delle collettività italiane significa rendere omaggio alla nostra storia e rafforzare l'identità multiculturale della città. Le loro tradizioni, la loro gastronomia, la loro lingua e le loro espressioni culturali fanno parte del Dna di Rosario e ci trasmettono valori fondamentali come la famiglia, il lavoro e il senso di comunità. Preservarle significa mantenere viva la memoria di quanti hanno contribuito a costruire la nostra città e trasmettere questa eredità alle nuove generazioni”, ha affermato.