MELBOURNE - A poco più di 200 giorni dalle elezioni statali, il governo del Victoria guidato da Jacinta Allan presenta un bilancio che rivendica disciplina finanziaria ma continua a essere gravato da un debito in forte crescita. Nonostante il ritorno a un surplus, il primo in sette anni, pari a 1,048 miliardi di dollari, le finanze dello Stato restano sotto pressione, con un debito destinato a raggiungere i 199,3 miliardi entro il 2029-30.

La ministra del Tesoro Jaclyn Symes ha difeso il documento definendolo “disciplinato” e sottolineando l’impegno nel mantenere i servizi essenziali. Tuttavia, gran parte della nuova spesa era già stata annunciata nei mesi precedenti, mentre il governo ha scelto di concentrarsi su misure legate al costo della vita e sull’erogazione dei servizi, piuttosto che su una riduzione significativa del debito.

Il bilancio riflette le priorità tradizionali del Partito laburista, sanità e istruzione, che insieme rappresentano oltre la metà della spesa pubblica, ma cerca anche di rispondere alle crescenti preoccupazioni dei cittadini su criminalità e infrastrutture stradali. Sul fronte della sicurezza, sono stati stanziati 137,7 milioni di dollari, destinati tra l’altro all’assunzione di personale amministrativo per la Polizia e al rafforzamento della presenza di agenti sui trasporti pubblici. Parallelamente, oltre un miliardo di dollari sarà investito nella manutenzione delle strade, tema su cui l’opposizione ha condotto una campagna aggressiva.

Non manca un pacchetto di misure per alleviare la pressione del costo della vita: trasporti pubblici gratuiti per due mesi, e a metà prezzo fino alla fine dell’anno, e sconti sulla registrazione dei veicoli. Interventi che, però, hanno un costo significativo per le casse statali.

Sul fronte delle entrate, il bilancio beneficia di un inatteso incremento di 4 miliardi di dollari rispetto alle previsioni dello scorso anno, dovuto in larga parte a trasferimenti federali. Il governo punta, inoltre, su una crescita del gettito fiscale nei prossimi anni, in particolare attraverso payroll tax e imposte fondiarie. Tuttavia, emergono segnali di incertezza dal mercato immobiliare, con un calo previsto di 600 milioni di dollari nelle entrate da imposta di registro nel 2026-27.

A pesare maggiormente restano gli interessi sul debito, che già oggi ammontano a 24,4 milioni di dollari al giorno e sono destinati a salire oltre i 32 milioni entro la fine del decennio. Il governo prevede inoltre di dover contrarre ulteriori 40 miliardi di dollari di prestiti nei prossimi quattro anni, mentre evita di chiarire se sia già iniziata una riduzione del capitale.

Le previsioni economiche del Tesoro dipingono un quadro relativamente ottimistico sull’inflazione, attesa in calo nei prossimi anni, ma i dati nazionali più recenti mostrano una realtà più complessa, con un aumento annuo del 4,6%.

Dure le reazioni dell’opposizione. La leader liberale Jess Wilson ha accusato il governo di “spendere molto e pianificare poco”, lasciando alle future generazioni il peso del debito. 

Wilson ha aggiunto che presto il governo spenderà più per ripagare i tassi d’interessi per i prestiti contratti dai governi Andrews e Allan, di quanto investa complessivamente nella Polizia, i servizi ambulanze e di assistenza all’infanzia.

Critiche anche dai verdi, che denunciano l’assenza di una visione a lungo termine e investimenti insufficienti nei servizi pubblici: “Scuole, sanità e servizi pubblici sottofinanziati ricevono ben poco in questo bilancio, mentre il Partito laburista continua a concedere sussidi e agevolazioni a sviluppatori immobiliari, società di gioco d’azzardo e al settore dei combustibili fossili”, ha affermato la leader Ellen Sandell.

L’amministratrice delegata della Camera di Commercio e Industria del Victoria, Sally Curtain, ha detto che è incoraggiante che il bilancio non introduca nuove tasse, ma che “mantenere la linea” non è sufficiente: “I cittadini del Victoria accoglieranno con favore qualsiasi sollievo dal costo della vita, ma misure temporanee non bastano a garantire la prosperità a lungo termine dello Stato - ha affermato -. Abbiamo bisogno di un piano chiaro per affrontare il debito in continua crescita, ridurre il carico fiscale complessivo, garantire energia accessibile e affidabile e creare le condizioni per gli investimenti delle imprese.”