SYDNEY – Alan Jones avrebbe promesso fino a 600 dollari alla settimana a un giovane atleta perché era stato “un bravo ragazzo”, mentre si susseguivano condotte sessuali non consensuali che l’accusa colloca nell’arco di diversi anni.

La ricostruzione è stata esposta oggi dalla procuratrice della Corona Georgina Wright, all’apertura della lunga udienza dinanzi al Downing Centre Court. L’ex conduttore radiofonico, 85 anni, si è dichiarato non colpevole di 22 contestazioni per aggressione indecente e contatto sessuale senza consenso.

Sei uomini sostengono di essere stati aggrediti o palpeggiati da Jones tra il 2003 e il 2020, in diversi luoghi di Sydney e delle Southern Highlands del New South Wales. Le loro identità non possono essere pubblicate.

Secondo Wright, Jones conobbe uno dei denuncianti quando questi aveva circa 16 anni ed era un atleta emergente. L’ex allenatore dei Wallabies gli avrebbe regalato un telefono e un’automobile, dichiarandogli il proprio affetto e versandogli inizialmente 400 dollari affinché potesse concentrarsi sulla carriera sportiva.

Il compenso sarebbe poi salito a 600 dollari. Il giovane dovrebbe riferire in aula che Jones gli spiegò l’aumento dicendogli che era stato “un bravo ragazzo”.

Nove capi d’imputazione riguardano questo denunciante. La procura afferma che Jones lo avrebbe baciato più volte senza consenso e gli avrebbe toccato i genitali mentre il giovane guidava per lui.

“Si sentiva intrappolato e non sapeva come reagire”, ha dichiarato Wright.

Dopo un episodio avvenuto nelle Southern Highlands, durante il quale Jones lo avrebbe spogliato e aggredito, la fidanzata dell’uomo avrebbe osservato che il giovane sembrava “avere visto un fantasma”.

Un secondo denunciante, all’epoca ventunenne e impiegato dal conduttore, dovrebbe raccontare di essere stato chiamato “tesoro” e palpeggiato mentre era alla guida. Un collega riferirà di averne notato il disagio quando Jones lo avrebbe toccato sotto un tavolo, mentre altre persone presenti scherzavano sull’accaduto.

La procura ha inoltre anticipato la testimonianza di un nuotatore. Jones lo avrebbe definito “bello”, “una stella” e “speciale” durante un incontro nella propria abitazione di Sydney, per poi baciarlo all’angolo della bocca nel corso di una cerimonia di premiazione. In seguito gli avrebbe inviato un messaggio affettuoso, scrivendo che era stato un piacere rivederlo.

Altri due episodi contestati riguardano ragazzi che avevano 17 anni. Jones è accusato di averli baciati e toccati sui glutei.

Entrando in tribunale, l’ex voce di 2UE e 2GB non ha risposto ai giornalisti. Dal momento dell’arresto, avvenuto nel novembre 2024, ha sempre respinto integralmente le accuse.

“Non ho mai aggredito indecentemente queste persone”, aveva dichiarato il mese successivo. “Le contestazioni sono prive di fondamento oppure deformano la verità. La legge presume che io sia innocente e io sono innocente”.

Il procedimento proseguirà con le deposizioni dei sei denuncianti e degli altri testimoni indicati dalla procura.